Sassuolo – Milan, e torna alla mente l’emozionante 22 maggio 2022: bei tempi!
Venendo all’oggi… quanto siamo lontani da quel gruppo che aveva impresso il motto: “Succede solo a chi ci crede”!
L’unico tratto che accomuna i due Milan è l’atteggiamento trovato da Pioli al suo arrivo e purtroppo presente ancora oggi, pur dopo molte vicissitudini: “ qui vincere o perdere sembra sia la stessa cosa”…
Altro che accendere la miccia decisiva e schiacciare l’acceleratore nel momento topico del Campionato. Invece è arrivato un drammatico blackout.
Penso che a Reggio Emilia avremmo fatto bene a giocare per non prenderle, stando sulla difensiva, come una settimana fa.
Con un Sassuolo così vivo sarebbe stata necessaria una sana prudenza per arginare tutti i pericoli e poi colpire in contropiede.
Tra l’altro questa era la prima prova verità senza il nostro faro Modric: la risposta non poteva essere peggiore.
Strano che Berardi, quando vede rossonero, diventi all’improvviso la nostra bestia neroverde! Passano gli anni e il ritornello si ripete…
Quanto a noi, ci siamo presentati molli, imprecisi e svogliati. Perchè non riusciamo a disporre i mattoncini necessari per arrivare all’obiettivo? La voglia di vincere poi non fa più parte del nostro vocabolario.
Rallentare i ritmi delle partite ci riesce bene ma proporre gioco proprio no.
Corriamo a vuoto, gli avversari arrivano sempre per primi sul pallone; siamo passati dall’essere solidi e concreti a inguardabili e indegni!
In attacco i numeri sono ormai davvero sconcertanti. Non abbiamo fatto un tiro in porta!
Nel collettivo l’unico da salvare è Pavlovic che mette un carattere da leone; però da solo serve a poco. Al giorno d’oggi per avere la superiorità numerica bisogna saltare l’uomo: solo lui riesce ancora a farlo.
In un momento poi così delicato della stagione, giocare in dieci proprio non ci voleva. Sorprende non poco l’ingenuità di Tomori.
A vedere questo imbarazzante Diavolo, sembra di essere tornati indietro ai tempi della cacciata di Allegri, post fatal Sassuolo di dodici anni fa!
Altro che la bella fase difensiva, trasmessa dal Mister a inizio stagione, con un Diavolo che subiva pochi tiri avversari!
Dobbiamo tornare a segnare e arrivare ai tre punti. Ci servono come il pane per l’Europa.
Come è possibile che la squadra abbia staccato la spina anzi tempo? Follia pura! Allucinante.
Il condottiero Max si è perso? Deve trovare una medicina subito; così non andiamo da nessuna parte.
Mi sarei aspettata che la trasformazione della squadra in un gruppo coeso e positivo durasse a lungo. Invece ha resistito solo qualche mese!
Intanto, suggerirei un bel ritiro lungo, in vista di Milan – Atalanta…
Il girone di ritorno accusa una media penosa, da retrocessione, altro che Champions League!
Questo Milan è irriconoscibile anche per l’ormai vistoso crollo mentale, oltre che fisico. Sta buttando al vento un’altra stagione. E capita che subisca una lezione di calcio da un Grosso qualsiasi.
Incubi a dismisura, davanti ad un gruppo in caduta libera!
Se penso che a gennaio eravamo a meno uno dai cugini, viene da mettersi le mani nei capelli, e i rimpianti sono infiniti.
Ecco come dilapidare quanto costruito a inizio campionato, senza provare a consolidarlo. Sarebbe bastato poco per completare l’opera, a partire da mosse sensate nel mercato invernale. Ma non c’è stato nessun segnale di voler migliorare la rosa.
La crisi senza fine non ci porta gioco e gol: è sconcertante non segnare più! L’allarme suona ora forte, dopo l’ennesima cocente umiliazione.
Sappiamo ormai a memoria che, chi in campo è stato decisivo all’andata, è poi calato vistosamente nel rendimento, a partire da Pulisic e Leao.
Ma la società dov’è? Continua la sua assenza soprattutto nei periodi critici, per non parlare delle figuracce che imporrebbero di mettere la faccia.
Vorremmo poter contare su un Milan che lottasse per vincere trofei; non che competesse solo per arrivare nelle Coppe, com’è interesse dei vertici. Siamo stufi di avere una squadra costruita senza aspirare a vincere Titoli!
Noi tifosi non meritiamo questo scempio apparecchiato in tavola. Le responsabilità partono dai piani alti, dall’A.D. per poi coinvolgere tutti!
Come mai non abbiamo più chi sappia scovare i buoni talenti? Tutte le altre squadre hanno ottimi scouting.
Ora i nodi vengono al pettine, evidenziando i limiti di questa rosa, e le tante lacune.
Ecco così il crollo verticale in quattro anni esatti, puntando ora al minimo obiettivo, sempre senza costruire una squadra forte e ambiziosa. Anzi, il progetto non è mai partito, è fallito sul nascere, con il campo come l’ultimo degli interessi.
I ricordi nostalgici non servono a niente, ci vogliono fatti concreti.
Grazie Cardinale, per averci tolto i sogni e aver lasciato campo libero ai cugini, che dominano l’Italia, senza rivali.
Su Diavolo, ora o mai più, reagisci, e batti un colpo più forte che puoi!
Buonasera Marta, e buonasera a tutti gli amici milanisti. Giornata nefasta quella di ieri con la nostra peggior partita coincidente con lo scudetto dell’ inter. E’ sconcertante notare lo zero assoluto di una squadra che dopo la sconfitta con la Lazio a Roma ha iniziato una caduta libera che sembra non finire, riportando alla mente il percorso infausto dello scorso anno. 4 sconfitte in 7 partite e’ la traiettoria di una squadra che retrocede. Ma quello che e’ piu’ preoccupante e’ il modo in cui si perde. Nelle ultime 3 partite abbiamo fatto 3 tiri in porta. 3 tiri. E prendiamo gol come quando c’ era Fonseca. E mi domando, cosa ci ha dato Allegri ? Sul piano del gioco, siamo onesti, il nulla fin da inizio campionato. Il nulla. Siamo 3′ in classifica invece che 8′? Almeno con Conceiçao c’ era la ” garra” delle rimonta. Ieri il nulla piu’ profondo, così come con l’ Udinese in casa. Cosi’ come contro la Juve, così come contro il Napoli, così come contro la Lazio. Il nulla. Non tiriamo mai! Rosa corta e mal assortita, con giocatori fuori ruolo e gente che col calcio non ha nulla a che vedere. Probabilmente Leao ieri sera era a Piazza Duomo a fare il DJ alla festa dell’ inter. Nkunku, Jashari, Estupin̈an, Fullkrug, Giménez, Aketeme, tutti acquisti inutili . E poi mi prendevano in giro quando parlavo bene di un quarantenne come il Maestro Luka, o quando invocavo l’ acquisto a Gennaio di Sergio Ramos perché ci serviva come il pane un centrale con le palle ed esperienza, vista l’ assenza prolungata di Gabbia…Oggi, siamo il risultato di scelte scellerate da parte di una dirigenza che andrebbe cacciata per manifesta incompetenza. Mi rode e tanto vedere quegli altri gioire e sfottere pur avendo perso tutti i derby ed essere stati cacciati dalla Champions come una provinciale. Perche’ noi siamo meno di una provinciale. Ed e’ bene che lo assumiamo. Spettacoli indegni come quello di ieri il popolo milanista non lo merita, per la storia e per la maglia. Invito tutti a disertare le ultime 3 partite perche’ va lanciato un segnale forte a quel perdente speculatore di Cardinale, a Furlani, a Moncada, a l’ imbarazzante Scaroni. Basta!
Che dire Marta, ero proprio convinto che il Milan a Sassuolo sarebbe risorto ed invece ora possiamo solo nasconderci dietro una prestazione a dir poco miseranda.
Dopo i primi 15 minuti in balia continua dei folletti nero verdi e con la difesa in bambola, era chiaro quale sarebbe stato il risultato finale; per almeno tre volte gli attaccanti del Sassuolo si sono presentati soli soletti al tiro e per fortuna, almeno in un’occasione, Gabbia ci ha messo una pezza.
È vero che gli episodi nel calcio possono cambiare il verso del gioco e così poteva essere anche questa volta se Leao non si fosse divorato un’occasione colossale per pareggiare; non riesco proprio a capacitarmi come un giocatore della sua classe e delle sue capacità tecniche possa fallire un’occasione simile.
Poi anche il nostro Max ha dimostrato di essere alla frutta anche mentalmente come quasi tutti i giocatori rossoneri; era chiaro come Tomori fosse in una situazione di grande imbarazzo con gli attaccanti che lo puntavano e, quasi irridendolo, lo saltavano come un birillo. Davvero non mi capacito come il nostro allenatore di grande esperienza e di ampio bagaglio tecnico non l’abbia sostituito immediatamente, prima che si facesse buttar fuori con il secondo giallo. Questo il secondo episodio, quello negativo che ha affossato la nave rossonera ed ha messo la partita nel verso giusto per i nostri avversari,
Il terzo episodio è l’incertezza di Mike, che proprio qui non si è dimostrato Magic. In occasione del secondo gol del Sassuolo forse in un altro giorno sarebbe riuscito a toccare la palla e a metterla fuori dalla porta ma non era giornata.
Ed ora ci aspettano tre finali, di cui due almeno da vincere, per portare a casa i punti necessari per rimanere nel quartetto Champions. Sarebbe davvero un peccato buttare a mare dieci mesi di lavoro (come ha detto Max), però forse, oggi più che mai, ci rendiamo conto che Allegri era riuscito a creare una Squadra che aveva ottenuto più del suo reale valore. Squadra non all’altezza degli obiettivi dichiarati.
Ora Max deve fare il miracolo, lo chiedono i tifosi e lo chiede la società, per evitare una debacle veramente tragica per i nostri colori. Se non si va in Champions bisogna ricominciare tutto da capo. Senza i 100 milioni di € portati dalla partecipazione andrebbe tutto rivisto, dall’allenatore ai giocatori; sarebbe davvero una situazione tragica che non ci auguriamo. Allora avanti miei Prodi, tirate fuori gli attributi, dimostrate l’attaccamento alla maglia e la voglia di arrivare almeno a questo obiettivo. Fate dei goals, come volete, di rimpallo, con il fondoschiena, ma segnate, lo sapete che è da marzo che non la mettete nel sacco?
Dovete farlo per noi, ma anche per voi, ne va della vostra carriera e del vostro blasone, ora davvero sotto i tacchetti.
NOI NONOSTANTE TUTTO SIAMO ANCORA QUI, FORZA MILAN LA STRADA E’ IN SALITA MA SIAMO ANCORA DAVANTI