Da Olivier A… Cisse È Un Attimo

Il recente passato delle sfide tra Juventus e Milan non lasciava ricordi particolarmente entusiasmanti.

Si sperava che la musica fosse cambiata ma… ne deve passare di acqua sotto i ponti! In effetti in campo sono apparse ancora troppo visibili le scorie dei dettami attendisti di Allegri.

La tattica audace e propositiva di Amorim ha fatto fatica a farsi strada, penalizzando intensità e tiri in porta.

Dobbiamo assolutamente migliorare negli ultimi trenta metri: lì è la zona nevralgica dove si decidono i risultati.

Se poi riuscissimo a velocizzare le azioni, con giocate di qualità, allora ci sarebbe più divertimento in campo e… fuori!

C’è da dire che Moreira, uno dei super acquisti estivi, al suo debutto, ha reso al di sotto delle aspettative. Ci si aspettava che trascinasse i compagni con la sua dinamicità e i suoi scatti da dribblatore.

Se poi chi ha corso più di tutti è Ramos, senza però avere occasioni per segnare gol, allora c’è davvero da aggiustare qualcosa nei meccanismi collettivi.

Benedetti quei cinque cambi che spesso aiutano gli allenatori e fanno svoltare le partite (non proprio sempre come auspicato).

C’è poi chi sembra da tempo nel Milan ed invece sta muovendo, spensierato, solo ora i primi passi nel grande calcio! Sarebbe bello che fosse così non solo per la stella Alpha. Che impatto incredibile e che personalità il giovane veterano Cisse: sta continuando a stupirci!

Segnare per Giroud o per Cisse, due generazioni diverse, sembrava e sembra la cosa più semplice che ci sia. Il nove francese era stato l’ultimo rossonero a bucare la porta della Juve.

Chissà quando scatterà il semaforo verde anche per Pulisic? Starà scaldando i motori per tornare decisivo come nell’era pre Allegri?

E poi dobbiamo ancora scoprire Hutchinson: riuscirà presto a illuminare il nostro attacco con la sua fantasia, creando azioni degne di nota?

Il tempo dovrebbe aiutare il Mister a far rendere al meglio il gruppo al completo e a praticare un calcio più offensivo. Siamo tutti nelle sue mani: con maggior coraggio dovrebbero arrivare anche il bel gioco e i risultati.

Spiace non aver tenuto il vantaggio, rimanendo invece in balia del forcing bianconero. E dire che dietro ci eravamo comportati bene, anche De Winter aveva detto la sua.

Quando riuscirà Gila a giocare una partita intera? Guarda caso, esce lui e tac, arriva la rete! Gli allenamenti aiuteranno il suo fisico a reggere di più?

I gol nei minuti finali dei secondi tempi hanno condizionato e indirizzato questo weekend, tra ribaltamenti altrui e mezza inversione rossonera.

Amorim, a freddo e a caldo, continua ad essere onesto e diretto come l’abbiamo conosciuto.

Pre ritorno in Europa ci aspetta una nuova trasferta, da quel Rino che ben conosciamo, appena sbarcato in casa Lazio.

Il Mister dovrà far ruotare i diversi elementi della nostra rosa, e, pian piano, ci sarà spazio per tutti. Anche Camarda avrà chance!

 

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3 Comments

  • Buonasera Marta da Madrid. Questo fune settimana ci ha raccontato alcune cose interessanti del nostro campionato. In primo luogo ci ha dimostrato che anche questa stagione avra’ un vincitore gia’ conclamato. Che il Napoli se non avesse Allegri sarebbe l’ anti Inter. Che tra Juventus e noi non c’ e’ molta differenza: stiamo un gradino sotto in forma indefinita con rispetto ai campioni d’ Italia. E veniamo al Milán. Deluso per l’ atteggiamento allegriano che abbiamo avuto a Torino. Deluso per non essere riusciti a mantenere l’ esiguo vantaggio che con fatica e con una genialata di Cisse’ eravamo riusciti a conquistare ( 1 tiro in porta per tutta la partita). Deluso per le scelte di Amorim che sono costate una partitaccia per Moreira ( 50 mln) una partita anónima di Gonçalo Ramos ( 70 mln) . Una grande gara di Gila e Mike. Non ho capito la posizione di Rabiot che infatti e’ andato sotto la sufficenza. Comunque gia’ sappiamo che essendo ancora un cantiere aperto almeno fino a fine campionato, aspettiamo solo tanto impegno per cercare di fare un campionato dignitoso e di finirlo meglio che lo scorso anno. Sempre Forza Milán

  • Ciao Marta .
    In questo momento e prematuro parlare del gioco di Amirim.
    Però con Moreira e Ramos , strapagati,potevamo prendere un altro difensore forte e vorrei sapere perché abbiamo venduto Ricci?
    Non ho altre parole. Forza vecchio cuore rossonero,!

  • Ciao Marti, al momento non siamo molto Allegri con il nostro Amorino; mi sembra proprio, dopo la partita con la Juve, che poco sia cambiato rispetto allo scorso anno.
    I proclami di una squadra dominante sono rimasti scritti sulla sabbia e poco attuati in campo. Per ora, vedo ancora un Milan prudente ed attendista come nella passata stagione. Certamente è presto per esprimere giudizi; il cambio del tipo di gioco non può essere assimilato in breve e bisogna dar tempo e fiducia al nostro Mister.
    Dobbiamo ricordarci che al grande Arrigo non bastarono tre mesi per creare quel magnifico Milan che ci ha resi felici a lungo.
    A mio parere Amorino non ha ancora trovato la giusta collocazione in campo a molti dei vecchi e dei nuovi giocatori, e la conseguenza è un po’ di confusione e molti passaggi sbagliati.
    Non abbiamo neanche potuto vederli tutti in campo e molti faticano ad adattarsi alla nuova mentalità offensiva.
    La nota lieta e la felice scoperta di quest’inizio di campionato è sicuramente Cissè (acquisto della passata dirigenza), una fresca ventata di gioventù italiana.
    A mio sommesso parere, qualcosa di buono si è visto, l’approccio positivo e la volontà di fare bene che tutti hanno messo in campo.
    Ora il compito del nostro tecnico è quello di plasmare il materiale umano a disposizione secondo le sue idee di gioco e creare una squadra con la nuova mentalità.
    La prima prova del nove la vedremo sabato a Roma.
    FORZA MILAN, SEMPRE.

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