Era ora di mettere una pietra sul finale da incubo dello scorso campionato in quel di San Siro. Alla prima casalinga della nuova stagione, contro il Venezia, un obbligo invertire il trend!
Commovente il tributo al grande Capitano nel pre partita, e la maglia posata con garbo e tenerezza sulla sua poltroncina, a farlo sentire sempre presente. La patch commemorativa “6 per sempre” sul braccio come ulteriore trait d’union, accompagnerà i giocatori per tutta la stagione. Come ben dettto da Ambrosini, Baresi era l’anima del milanismo.
Sul campo troviamo il nuovo Milan in rodaggio: lavori ancora in corso. Solo con il tempo e l’affinamento dell’intesa tra compagni si potrà crescere.
Passare ad un allenatore con un sistema di gioco diverso implica necessariamente uno sforzo maggiore nell’assimilare le nuove tattiche. D’altronde si sa quanto le idee di Amorin siano diverse rispetto a quelle di Allegri.
Qualcosa si inizia a intravedere: nelle corde della squadra stanno entrando più velocità, più ritmo e pressing alto.
Altra qualità di Amorin è l’abilità nella lettura delle partite e dei cambi, tali da diventare fruttuosi. Il Nostro poi sembra non avere peli sulla lingua: dice chiaramente quello che pensa in merito ai singoli giocatori!
Invece, tornando al gruppo, tra le carenze visibili c’è ancora la poca precisione sotto porta: è possibile che una squadra di serie A del nostro livello fatichi così tanto a segnare? Urge diventare più abili a finalizzare le occasioni create, sbloccando prima i risultati.
A dire il vero, lo stesso Ramos ci ha fatto sudare! Sembrava proprio non voler prendere confidenza con il gol a San Siro… Per poi farci ricredere quando avevamo quasi perso le speranze. C’e comunque da dire che Goncalo gioca da vero nove in movimento, pressando a dovere, e mostrando sia sponde che qualità nei duelli aerei.
Nelle ultime stagioni abbiamo visto tanti numeri nove… ma di utili veramente alla causa ricordo solo Giroud.
Con la nostra difesa che pressa alta, fatichiamo ancora a coprire le retrovie in modo coeso, tant’è vero che il Venezia ha rischiato più volte di lasciare il segno!
Per fortuna Gila c’è, e sta diventando un punto fermo: legge in tempo i pericoli e con calma e sangue freddo si fa sentire, quasi impostando il gioco come un centrocampista. Vedo in lui qualche tratto di Stam, come qualità e leadership in campo.
Intanto abbiamo trovato un nuovo assist man… Saelemaekers! E la minestra riscaldata Musah sta dicendo la sua, con la fiducia garantita da Amorin, quasi un intoccabile per il Mister. Non avrei scommesso gran che su Yunus ma la sua intensità e l’abilità nel rompere il pressing avversario lo stanno valorizzando.
Anche Rabiot non tradisce… come per magia entra in campo e ci svegliamo; non sarà un caso! Adrien è una pietra preziosa, un ervergreen.
Avrei messo pure Loftus – Cheek tra gli esuberi; il suo apporto non è mai costante e neanche così funzionale. Chissà se riusciremo a liberarci degli altri?
Dopo sette stagioni salutiamo il talentuoso ma discontinuo Leao. Peccato sia stato troppo spesso deconcentrato e abbia quindi reso meno di quanto sarebbe stato nelle sue corde.
Cardinale completerà al meglio il quadro rossonero? Colmeremo le lacune attuali? Manca un piccolo sforzo per avere più qualità sulla trequarti e un ulteriore tassello in difesa.
Il tempo stringe ma forse qualcosa si muove!
Tra una settimana andremo in casa di un avversario di tutto rispetto: mi raccomando, Milan, fai il tuo dovere!
Cara Marti, concordo pienamente; è presto per emettere un giudizio. I lavori sono ancora in corso e la campagna acquisti potrà, oltre ad eliminare i ferri vecchi, aggiungere qualche elemento che porti freschezza al gruppo e consenta quel gioco in velocità e pressing alto, tanto caro al nostro Amorino.
Qualcosa già si è visto, i primi 20 minuti della partita col Venezia sono stati assai brillanti; se solo il nostro nuovo bomber non avesse tirato inopinatamente addosso al portiere un pallone che anche Gilardino avrebbe alzato nel sacco, dopo 10 minuti avremmo potuto già essere in vantaggio e la partita probabilmente sarebbe stata tutta in discesa.
Intanto godiamoci l’aria fresca dell’alta classifica e prendiamoci questo bel Cynar contro il logorio della vita moderna e di un campionato tutto ancora da scoprire.