A Udine, come sottolineato da Max, eravamo chiamati alla prima vera prova della verità. Tanto più che i friulani arrivavano da imbattuti e sono, da sempre, squadra dí marcantoni, fisica e ostica. Ne abbiamo avuto la riprova!
D’un tratto il gruppo rossonero sta ritrovando l’identità, la fiducia e la dignità perse sulla via di casa nelle ultime stagioni. Stiamo diventando squadra con giocatori consapevoli delle proprie qualità.
E, come d’incanto, c’è sicurezza, lucidità e tranquillità nelle giocate; incredibile… sembravano merce rara fino a poco tempo fa. Da quanto ci mancava un’organizzazione tattica così!
Evidentemente era proprio la testa che andava sistemata… Ora giochiamo con intelligenza, concentrazione e allegria. Anche a livello atletico si vede e si sente la differenza.
Abbiamo dominato e comandato il gioco in casa loro. E non abbiamo preso tiri in porta.
Il livello della rosa del Milan, soprattutto dove nasce e si sviluppa il gioco, si è alzato molto rispetto alla scorsa stagione; e in alcune zone del campo dove c’è meno esperienza, la concentrazione sta facendo grande differenza.
Il lavoro di Max sulla fase difensiva si sente. Sistemando e catechizzando bene la difesa siamo già a metà dell’opera! Gabbia capitano tifoso ha una bella responsabilità.
Da quanto tempo non ci capitava di avere il risultato mai in discussione? Ci sono segnali del ritorno della mentalità rossonera.
La quantità e la qualità non mancano nel nostro centrocampo, anzi, abbondano.
L’esperienza e il talento del trio Pulisic, Rabiot, Modric sono merce preziosa, messa al servizio della squadra.
Avere piedi buoni serve assai nel calcio: è così che nascono le giocate di classe pura.
Quei lanci d’esterno del Professor Modric parlano per lui, il vate che predica bel calcio e prende applausi in tutti gli stadi.
Capitan America, anche se martoriato dagli avversari, è particolarmente in vena e va con il suo istinto magico, come un attaccante vero. Legge anzitempo i possibili errori degli avversari; avercene di leader così, pagato poco, con il valore moltiplicato.
Dobbiamo ringraziare la sconfitta alla prima giornata e i giorni del condor per aver fatto arrivare un cavallo pazzo e creativo, che in campo è ovunque, come Rabiot?
Intanto se segna pure Fofana, potrà tornare al gol anche Gimenez! Per ora il messicano è maestro nel lavoro sporco.
Estupinan è in continua crescita: forse anche per lui era solo questione d’ambientamento.
Poi c’è il motorino inarrestabile, sempre su on, dí Saelemakers che porta tanta sostanza.
E così aspettando Maignan e Leao, arrivano tre vittorie di fila con tre clean sheet.
Come dice Landucci. “I dettagli fanno la differenza”. E aggiungo: finalmente troviamo continuità in partita e nei risultati.
Il leone in gabbia era agitato: non vuole che si stacchi mai la spina.
Milan in formato Max, stiamo crescendo a sua immagine e somiglianza.
Ora arriva la Coppa Italia infrasettimanale, poi il ciclo di fuoco proseguirà con big match bollenti.
Daremo del filo da torcere?
Ottimo articolo Marta! E ricordiamoci che mancano 2 pedine fondamentali come Jashari e Rafa. E a quelli che non mi credevano sulle capacita’ e immensita’ di gioco di Luka…solo perche’ ha 40 anni…insegnando calcio e illuminando il gioco. Si, Luka, Rabiot e Pulisic immensi. Fofana’ si sta svegliando, Salemekers 4 polmoni, difesa attenta e tutti condotti da quel signore che definivano bollito: Max Allegri. Non diciamo nulla, andiamo avanti per la nostra strada, a cominciare da Lecce e poi col Napoli che credo sara’ un crocevia importantissimo . Non succede, ma se succede…..Sempre Forza Milán!
Ciao Marta concordo pienamente con la tua disamina
Bene il commento Marta.
Un Milan così ‘ aggressivo mi ha stupito! Con la qualità che abbiamo e la grinta nell’ andare a recuperare palla che abbiamo visto a Udine
( e a Lecce) sara’ difficile x i Campioni d’ Italia batterci…e aggiungiamo l’ imprevedibilita’ Leao
Non dico altro ma questo e’ un altro Milan.
Ciiao a tutti
A domenica
Permettetemi un’annotazione a margine prima di parlare di Milan. Mi sbaglio o dopo Mian-Bologna si parlava di sospensioni di arbitro e Var, vero? Invece ecco a Liverpool mercoledì scorso il sig. Marcenaro in gita premio come quarto uomo, forse l’AIA sperava che il Cholo gli facesse la festa al posto suo? Invece è lì, in prima fila che detta legge ed espelle Simeone reo di aver protestato dopo aver subito insulti di ogni genere. Non ho parole.
Ne ho invece tante per questo Milan, anche se è presto per dare giudizi; a Udine mi è piaciuto. Contro la solita squadra di scarponi e armadi c’è stata una buona prestazione. La difesa ha concesso il primo tiro al 78′ e non siamo mai stati in soggezione, anzi il nostro centrocampo ha dettato legge creando occasioni a ripetizione con gli esterni di Modric e le incursioni di Rabiot. Pochi passaggi sbagliati e tanta musica, finalmente abbiamo una squadra che lotta e crea; se poi avessimo anche una punta vera… ma non chiediamo troppo, forse il messicano si farà trascinare e ci farà sognare. Pensate se ci fosse Giroud, ci vorrebbe il pallottoliere ogni maledetta domenica. Ora ci aspetta un filotto di sfide ad alto livello, Napoli, Juve, Fiorentina, Atalanta e Roma. Dopo il 2 novembre sapremo di che pasta siamo fatti e cosa possiamo aspettarci dal 2026. Siamo sulla buona via, Forza Milan.