Dopo le ultime prove, c’era ancora il rischio di vedere un Diavolo in modalità freno a mano!
Nello stesso tempo, contro il Lecce si sperava una buona volta nella risposta dalla squadra. Ed ecco che d’un tratto ci si rimbocca le maniche.
I ragazzi giocano con gli occhi giusti, di chi sa che non sono ammessi passi falsi. Tirano fuori l’orgoglio, scacciano la paura di sbagliare e vanno con brio. Sarà per la presenza dei big in campo? O per la formazione messa meglio tatticamente?
C’è da dire che il gioco fluido, con belle geometrie e pochi tocchi, è stato il vero attore. Finalmente si sono viste azioni corali. Allargare il campo spaziando da un fronte all’altro ha vivacizzato lo spettacolo.
Se si porta palla velocemente in avanti e si va in verticale, facendo anche un buon pressing, allora ci si diverte. Siamo stati aggressivi, raddoppiando spesso sugli avversari e recuperando molti palloni. I pochi fischi arbitrali non hanno fatto notare che c’era un Lecce pimpante!
Esiste un Milan senza Pulisic e uno con lui! Se Christian si accende, anche il campo si illumina! Eccolo, linfa per il nostro gioco, attivo a scambiare palla con tutti, spina nel fianco degli avversari. Siamo anche consapevoli di quanto gli mancasse come il pane il gol. Liberatoria la sua esultanza, a lasciarsi alle spalle un periodo difficile e a dimostrare la voglia di tornare protagonista!
Ritroviamo anche Modric molto in palla: sarà per il riposo in settimana? O per essere a suo agio in compagnia del tuttocampista Rabiot? La loro esperienza e personalità non si discutono: veri patrimoni.
Ramos, anziché l’attaccante, sta facendo il regista offensivo! Disorienta gli avversari con il suo movimento continuo. Fa un lavoro prezioso: gioca molto al servizio della squadra, correndo più chilometri di un maratoneta. Aspettando anche i gol…
Moreira: un nome, una garanzia! Uno che entra con cattiveria, corre, lotta e sembra avere una voglia matta di lasciare il segno. E che freddezza sotto porta! Ricorda il miglior Theo non solo nelle giocate ma anche nell’ esultanza. Chissà se presto giocherà titolare…?
Ci mancava la tranquillità a San Siro contro le piccole: in fondo appena pochi mesi fa siamo stati dominati nel gioco e nei risultati da Pisa e Cremonese, solo per citarne due!
Alla fine basterebbe proporre calcio senza poi arretrare e si eviterebbero i patatrac! Vincere poi, senza soffrire troppo, ogni tanto è lecito. La porta inviolata è un plus da tenerci stretto.
Come ha detto a caldo un Saelemaekers d’altri tempi, i Diavoli si sono divertiti in campo! Evviva la spensieratezza!
Amorim è sincero quando ammette errori fatti nelle esperienze passate che non vuole replicare: sa ora di dover trovare diverse soluzioni tattiche. Si può diventare flessibili e modificare il proprio modus operandi!
La maxi sosta, anche se ci priverà di tanti giocatori, dovrà aiutare il Mister a far crescere la squadra.
Al rientro, dal Mapei Stadium inizierà un lungo tour de force! Vogliamo ritrovare una squadra padrona del campo, convincente e vincente. Dovremo dare continuità a Milan – Lecce, con un bel filotto di risultati!
Buon centesimo compleanno San Siro, teatro di mille emozioni… in attesa d’avere uno stadio moderno!
Buongiorno Marta e buongiorno ai milanisti veri. E dico veri per quelli che ieri hanno applaudito e sono stati in rigoroso silenzio per ricordare uno dei grandi giocatori italiani che hanno contribuito alla storia del nostro calcio, dimostrando signorilita’ e rispetto a un degno avversario. Venendo alla partita con il Lecce mi sembra che si sia rispettato il minimo sindacale, verso una squadra che attualmente e’ la peggiore del campionato e che ci ha permesso di poter giocare in scioltezza. A parte la presenza di Estupiñan che stonava, finalmente Amorim ha impiegato Pulisic e Moreira che hanno dato fluidita’ alla manovra e si e’ visto una squadra soffrire 0 e offrire uno spettacolo diverso. Forse perche’ c’ era la Sabalenka sugli spalti? Avremo visto il Milán titolare ? Chissa’ se le tante proteste che arrivano ad Amorim serviranno per smontare il suo radicalismo e utilizzi I giocatori migliori, pur un una rosa non eccellente in qualita’. Questa vittoria ci deve servire, e deve servire ad Amorim a capire che gli esperimenti sono finiti, che ormai il campionato e’ iniziato e che in E.L. non dobbiamo piu’ presentarci come una banda di sprovveduti come e’ accaduto col Benfica. Noi siamo il Milán, quelli dalle 7 Champions e dai 19 scudetti e delle 3 Coppe Intercontinentali. Iniziando Da Cardinale, non lo deve dimenticare nessuno. Sempre Forza Milán!
Grande, Danilo e Marta!!! Io ieri mi sono veramente divertita! E vedere Pulisic e Rabiot giocare dal minuto 1 e’ una meraviglia!!! Sempre Forza Milan!!
Grazie Silvia!
Diavolo di un Amorino in una settimana sei passato dalle stalle alle stelle; finalmente hai schierato una Squadra, forse la migliore a disposizione, e forse hai trovato quella giusta.
È ancora presto per dare un giudizio ma il Milan di domenica ha finalmente soddisfatto il Cardinale ed anche i tifosi più esigenti. Sembra proprio che l’allenatore abbia capito quale sia la vera sfida della sua avventura: non importa il proprio sistema ideale di gioco ma quello che gli permette la rosa dei giocatori a disposizione.
Amorino ha dimostrato di essere un allenatore disposto a modificare il proprio credo calcistico per valorizzare la rosa; se nella cucina di oggi non ci sono gli ingredienti ideali per giocare in un certo modo, ha capito ed accettato di adattarsi un minimo; e così è passato dal suo ideale 3 4 2 1 ad un 4 4 2 più equilibrato e funzionale.
Ed i risultati non si sono fatti attendere. I rossoneri hanno espresso un continuo possesso palla senza esporsi alle ripartenze avversarie, sono stati più attenti in fase difensiva ed hanno giocato con maggior fluidità. Col Lecce (non dimentichiamolo, con tutto rispetto per i bravi Salentini) il Milan ha costruito molto ed è riuscito a controllare la partita.
Pulisic è stato la ciliegina sulla torta. Capitan America ha ritrovato il goal, e che gol (con un controllo da fuoriclasse), dando la sensazione di essere proprio quello che mancava al Diavolo: il campione capace di mettere a soqquadro la difesa degli avversari con accelerazioni improvvise o cambi di passo.
E per sognare facciamolo giocare con Moreira che ha dimostrato di poter essere un valore aggiunto e con lui una soluzione intrigante. Pensate che calcio champagne potrebbe esprimere il Milan, tanto da ubriacare cugini e romani. Se Amorino trova l’equilibrio dando loro maggior continuità potrebbero essere veramente le armi in più contro tutte le avversarie.
Sognare non guasta, anzi fa bene, ma restiamo con i piedi ben ancorati al suolo, non bisogna lasciarsi trascinare dall’entusiasmo; Roma e Inter sono un gradino più su e hanno meccanismi più rodati.
La vittoria contro il Lecce potrebbe essere la prima vera svolta del nostro campionato. Ora però Amorino deve riuscire a dare continuità alle prestazioni e questa è la parte più difficile del suo compito.
Questo Milan non è ancora una Squadra, ma può diventarlo se tutti andranno nella medesima direzione per fargli assumere una forma riconoscibile che potrà crescere ancora con l’inserimento totale dei nuovi acquisti.
Ora godiamoci il momento pronti ad affrontare gli esami più importanti che arriveranno dopo la sosta.
FORZA MILAN, SOGNA