Il Tempo Delle Pere

Dopo la presentazione del nuovo stadio, arriva il Derby in casa nostra: il primo senza Baresi.

Eravamo chiamati a voltare pagina a seguito del recente incidente. Pochi giorni fa eravamo senza energie. Ora chissà…

Il recupero dei leader dall’infermeria era già un bel segnale: le tre guide sono ossigeno per il Diavolo. Sarebbe stato però il campo a dare la risposta.

Quanta emozione, quanti ricordi nel rivedere la leggenda Kakà a San Siro! Consacrato nella Hall of Fame, ci toccano i suoi occhi lucidi! Momenti indimenticabili in campo per lui e per noi: passa troppo in fretta il tempo!

E così da Kakà a Moreira il passo è breve. Il nostro ventidue attuale ha già l’impronta del top player anche se ora siamo solo all’inizio. Gioca una partita da assoluto protagonista, attivo e incontenibile in ogni zona del campo. La personalità e le accelerazioni di Moreira sono impressionanti, sottolineando il fatto che non giocasse sulla fascia preferita. La sua prova ha così ancora più valore. Capita raramente di vedere un gol da cineteca in un derby. C’è sempre una prima volta, vero Diego!

Chi ha un certo feeling con le stracittadine recenti, arriva dalla Pennsylvania, terra anche di Cardinale. Viene il dubbio che il suo estro tragga una particolare ispirazione dal giocare contro i cugini. Capitan America festeggia al meglio il fresco rinnovo di contratto.

Pulisic e Rabiot sono fari della squadra nelle zone nevralgiche e potrebbero essere benissimo dei Capitani senza fascia.

Il senso di Rabiot per il gol è merce preziosa. Il francese, leader assoluto per noi, ha dominato il centrocampo. Pensare che era reduce da stop per infortunio e non ancora al massimo.

Non possiamo non apprezzare l’estetica del calcio di Modric: imposta con nonchalance, legge il gioco e scherma la difesa. Rivela calma olimpica in una partita non qualunque.

Gila con la sua fisicità sa ergersi a paladino della difesa. Fa piacere anche vedere la sicurezza del giovane Diawara al suo primo derby!

Chi ha inciso meno è l’acquisto più costoso di sempre. Ramos fa il centrocampista, ma non è proprio il suo ruolo. Non era stato acquistato per gonfiare la rete?

Abbiamo operato coralmente un pressing alto con intensità, secondo i diktat di Amorim. E siamo stati abili a riconquistare la palla. Dobbiamo però assolutamente essere meno vulnerabili sui calci piazzati.

Comunque il Diavolo risponde presente: finalmente è abile a gestire il possesso palla e il risultato con applicazione e autorevolezza come le grandi squadre sanno fare.

Riconosciamo qualche merito anche ad Amorim; dovrà d’ora in poi essere bravo a inculcare attenzione e continuità di testa e gambe.  Per il morale e la fiducia ci serviva una prova così, belli e concreti. L’unione fa la forza con una prova di squadra compatta che si carica di fiducia e autostima.

Chi andava a senso unico era… Guida ma non è riuscito nell’impresa di rovinarci la festa.

Vincere un derby è sempre emozionante: la striscia positiva continua.

Il progetto ora deve crescere con continuità di gioco e risultati. Riusciremo a replicare questo atteggiamento anche contro avversari modesti? Ci darà la spinta? Ragazzi, non deludeteci. Il derby non deve rimanere un episodio isolato, un’illusione di rinascita.

Tra Europa League prima e Genova poi, avremo due nuove prove di maturità. Il nostro motto deve essere: testa bassa e pedalare.

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1 Comment

  • Buonasera Marta e buonasera da Madrid a tutti I milanisti. E pensare che mi ero perso il 1′ tempo…colpa della passeggiata serale con il cane…tornando a casa mi arriva un messaggio…3-1 vince il Milán! Pensavo fosse uno scherzetto di Halloween 🎃. Seguo tutto il 2′ tempo con il timore dell’ ennesima ” remontada” interista…ma piu’ passano i minuti ( sempre lentamente quando vinci..) e piu’ si faceva concreta la possibilita’ di chiudere un altro derby con una vittoria. E sono 6 su 8 giocate, non male. La voce di Francesco Repice in radio e’ sempre emozionante, soprattutto quando si vince. Molto bene Moreira, l’ uomo da 50 mln €, molto bene Rabiot e persino Musah…incredibile! Ora pero’ ricordiamoci che siamo il Milán, quelli delle 7 Champions, non possiamo accontentarci di vincere i derby perche’ non sono trofei. E ricordiamoci che senza Moreira, Rabiot, Luka, Christian, Mike non andiamo da nessuna parte come contro il Bologna che ancora mi brucia…e voliamo bassi perche’ ci mancano 2 cose fondamentali: continuita’ nei risultati e una rosa migliore ed allargata. Giovedi’ c’ e’ l’ E.L. e dovremo capire se questa competizione ci interessa veramente o no. A me interessa vincere contro il Genoa. Dobbiamo recuperare quei punti che si son persi banalmente Mercoledi. E ricordiamoci comunque che come organico non siamo competitivi e dovremo sperare nella caduta di Roma, Lazio e Como ( hai detto niente) per riavvicinarci tra le prime 3. L’ Inter per organico e gioco si riprendera’ subito, ma si sa, i derby cancellano sempre le differenze sul campo. Per adesso mi godo la vittoria meritata ( detto anche dagli interisti, guarda un po’) .

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