Per i Diavoli, a Udine, le incognite erano molte, con un mix di variabili a pesare sulla testa: dal post trauma europeo alla miriade di assenze.
Siamo arrivati incerottati in Friuli con tanti big fuori. Si trattava a questo punto di capire la risposta dei sopravvissuti. Non dimentichiamo poi, che abbiamo spesso risvegliato squadre in crisi e che l’Udinese lo era, eccome!
Conoscendo i nostri Diavoli, il rischio di sottovalutare l’impegno c’era. Ma i ragazzi hanno tirato fuori la voglia e il carattere, nascosti solo pochi giorni fa.
Non c’è tempo di allenarsi e di ricaricare le batterie, dato che si scende in campo ogni tre giorni. Ci si allena solo giocando e si preparano le partite spesso in quarantotto ore.
Reazione si o reazione no? Sorprende ma, al Bluenergy Stadium, ci mostriamo reattivi, con un buon recupero palla nelle riaggressioni e con le transizioni fatte a dovere.
L’Udinese sarà anche modesta ma è sempre campione nel giocare a rugby!
Modric è il record man di assist come over 40: i suoi lanci di classe ricordano Pirlo. Ecco il genio della lampada: ha esperienza da vendere e un’intelligenza sopraffina. Luka, alla sua veneranda età, senza tregua, rincorre gli avversari come un ragazzino. Appena può mette la palla al sicuro.
E Jashari, coraggioso, fa anche giochi di prestigio. La coppia Modric – Jashari è un bell’amalgama di palleggiatori.
Ecco Pulisic in grande spolvero: si muove a piacere, inarrestabile tra le linee. Crea la superiorità necessaria per illuminare il Milan e per portare pericoli in attacco. Rappresenta l’anima imprescindibile del Diavolo.
Hutchinson, che ogni tanto sembrava più fumo che arrosto, stavolta convince abbastanza. Gioca con personalità, è rapido e crea azioni degne di nota, anche fuori dal campo.
Bartesaghi si sta facendo apprezzare, propositivo e vivace, con buona gamba. Mai domo, tra corsa, cross e fisicità. Sembra addirittura un attaccante aggiunto.
Chissà se Amorim ora si sarà fatto una ragione riguardo alla differenza di valore e qualità tra Bartesaghi ed Estupinan?
Scopriamo anche il giovane Diawara, solo del 2006, buttato nella mischia ma subito calato nella parte. Giocando tutti da squadra, anche l’esordiente difensore si trova a suo agio.
Con gli arbitraggi e con il VAR però non abbiamo ancora un rapporto proprio come si deve!
Il Mister, dopo le prime sfide stagionali, sembra stia diventando più flessibile a livello di tattica.
Non era alla fine così scontato arrivare ai tre punti, con tutte le assenze pesanti. Nella difficoltà ci siamo compattati rafforzando lo spirito di gruppo.
Forse una mano ce l’hanno data anche i pochi leader dello spogliatoio, come lascia intendere Pulisic con il suo buon italiano.
Torna un Diavolo senza paura, solido e dal clean sheet. Bello scoprire uno spirito combattivo, come vorremmo vedere sempre!
Se in Inghilterra è stato difficile trovare un giocatore sufficiente, a Udine tutti hanno passato l’esame.
D’ora in avanti nessun dorma però! Il riposo non è ammesso nè per la squadra nè per noi tifosi.
Ci aspetta una settimana densa di impegni… Dobbiamo continuare così, senza più altalene di prestazioni!