Dopo la sosta epica, torna a parlare il campo nostrano. E il Diavolo perde subito la bussola…
Dal magico 2022 mai una gioia al Mapei; sembra sempre di attraversare un girone dell’inferno con i Diavoli però dalla parte sbagliata.
Noi milanisti abbiamo imparato a convivere con la sofferenza. Sappiamo che non si può mai stare tranquilli.
La sosta Nazionali già lasciava i suoi strascichi; per di più contro il Sassuolo siamo noi a complicarci la vita! E la classe arbitrale dal canto suo sembra distratta.
Non parliamo poi del serio infortunio a Gabbia che ci rende la ripresa ancora più amara. Uno dei pochi italiani che abbiamo ci abbandona troppo presto. Matteo, ci mancherai.
Confidavamo in un Milan tonico e con il pallino del gioco, ma spesso la fiducia nei propri beniamini gioca brutti scherzi.
Altro che continuare con le belle trame viste contro il Lecce! Pulisic e Moreira non hanno trascinato i compagni come avrebbero dovuto. Stupisce in particolare per Capitan America, rimasto a Milanello e tirato a lucido nella pausa. Moreira, dal canto suo, faccia pure le scorribande ma senza complicarsi la vita e, se è il caso, con un passaggio in meno.
Un ulteriore tormentone è il rendimento realizzativo di Ramos, in nazionale e al Milan. Appurato che fa gol se ha le occasioni, forse è il gioco rossonero che non lo esalta? Ci vorrebbero più palloni in area e più cross come si deve. E non riempiamo bene l’area di rigore.
Si nota subito un Milan con Modric e uno senza di lui: in mezzo al campo fa ancora la differenza, con le sue belle geometrie. La classe si vede anche nelle giocate più semplici.
Rabiot, anche quando gioca meno avanzato, inventa dal nulla l’euro gol, dandoci un briciolo di speranza. Sembrava riuscire a tirarci fuori dalle sabbia mobili…
Ma, ahi noi, abbiamo un serio problema sui calci piazzati, sia nel percepire il pericolo sia nel crearlo. Preoccupa la difesa rossonera: ogni tanto sembra un condominio dove tutti hanno le chiavi ma nessuno sa come chiudere il portone a doppia mandata!
E ancora peggio, come mai non ammazziamo le partite? Basterebbe mixare il brio di Moreira con la mente di Modric, la personalità di Rabiot e la solidità di Gila! Ma se questi e gli altri ingredienti non vengono amalgamati bene, il piatto non supera la prova!
Siamo ancora troppo dipendenti dalle invenzioni dei singoli, quando invece dovrebbe essere il gioco di squadra ad avere la meglio.
A caldo Rabiot è consapevole che abbiamo già lasciato troppi punti nelle prime giornate e che vada acquisita mentalità. Speriamo che i compagni recepiscano il messaggio.
Il Milan sarà anche imbattuto ma noi… siamo abbattuti! La lista delle occasioni perse sembra la lista della spesa! Così non si va lontano.
Caro Milan, deciditi: vaccinati al più presto contro la pareggite.
Nella vita, come nel calcio, senza costanza e miglioramenti non si cresce. Solo con la continuità di vittorie Amorim potrà trovare la quadra e costruire qualcosa.
La non stop prosegue con Europa League e campionato in pochi giorni. Milan, rispondi presente!
Non sarà così facile tornare grandi! Altro che il cappellino di Cardinale…
Articolo perfetto Marta! Questa volta non ho nulla da aggiungere. Anzi si…mi dicono che Cardinale e’ andato vía dal Mapei lasciando il cappellino.. e’ durato poco lo slogan..sempre Forza Milan