Questo strano calendario ci lascia pochissimo tempo tra un partita e l’altra!
E così, giocando senza tregua, era inevitabile dover inserire forze fresche nel motore, a Firenze. L’idea di Allegri di rivoluzionare la formazione ha quindi una sua logica ben ponderata.
Pensavamo che Pulisic sarebbe stato abile a trascinare il gruppo con assist o gol, come è nel suo D.N.A. Non ci saremmo aspettati che proprio lui diventasse irriconoscibile e non capitalizzasse nessuna delle grosse occasioni avute! Rivogliamo vedere il vero Capitan America: lucido e freddo sotto porta.
Peccato non aver sfruttato il lavoro di Fullkrug nel tenere palla, di supporto all’americano.
Eravamo famosi per segnare al primo tiro in porta; ma questo accadeva fino a due partite fa… Ora creiamo molto di più, però siamo diventati inconcludenti.
E poi pressare a spron battuto non è nelle nostre corde: abbiamo a nostro danno imparato che, chiunque ci affronti, si mette uomo su uomo.
Oltre a tutto, sembra impossibile, ma spesso sembra mancarci il coraggio. Se ritroveremo fiducia nei nostri mezzi potremo tornare a fare filotti di vittorie.
Allegri per qualche tempo era riuscito a farci subire pochi tiri avversari, ben mascherando i nostri limiti ma la testa deve essere sempre ben concentrata. Ora veniamo attaccati troppo facilmente!
Chissà come mai, se dobbiamo fare gioco, andiamo in panico; se invece siamo attendisti, riusciamo ad essere padroni del risultato.
Nkunku c’è: teniamoci stretto il punto, anche se racimolare così poco contro due squadre della parte destra della classifica, ci fa storcere il naso.
Intanto, tra i tanti misteri legati al mondo arbitrale, uno è sconcertante: lo stesso arbitro al VAR, da una giornata all’altra, con due squadre diverse, solo in un caso ha dato il rigore. La strana regola dello step on foot!
Comunque, essere imbattuti in trasferta a metà stagione serve a poco, se poi con le piccole arrivano pareggi a ripetizione. Così la classifica non si muove e troppe sono le occasioni mancate.
Necessitiamo di più qualità nel gioco e velocità nei movimenti così come di abilità nella gestione dei diversi momenti delle partite.
Dobbiamo assolutamente cambiare registro a Como e, con le buone o con le cattive, uscire da lì con i tre punti: compatti e maturi. Modric finalmente sarà fresco come una rosa.
Non abbiamo più jolly di punti da sprecare sul nostro cammino, con qualunque avversaria. Ora la continuità dovrà assolutamente essere solo di vittorie, belle o brutte che siano.
E menomale che il ritorno con il Como non sarà in Australia… Sarebbe stata una gita persa in partenza!
Il mercato sembra silente ma speriamo che arrivi almeno un bel saldo d’esperienza, necessario in difesa.