Mezzogiorno Di Fuoco

La settimana pre Genoa – Milan è stata assai complicata! Dal periodo senza risultati, alle voci sul futuro societario e non solo… il cocktail era ben apparecchiato!

E poi i rossoblu tignosi e vivaci di De Rossi erano un osso duro da affrontare! Ne sappiamo qualcosa.

Non era affatto un preambolo dei migliori, anzi. Eravamo sull’orlo di una crisi di nervi e i giocatori… impacciati per la tremarella!

E così c’era il grosso rischio che la testa, già poco lucida, ostacolasse le gambe.

D’altronde la prova era proprio quella da dentro o fuori!

I risultati recenti avevano fatto perdere ogni speranza.. La fiducia era crollata, dopo che il vantaggio accumulato nei primi mesi era stato dilapidato.

E dire che, se solo non avessimo fatto harakiri, il minimo obiettivo stagionale sarebbe stato alla nostra portata senza patemi d’animo.

Sembrava quindi un miracolo andare in vantaggio anche in partite semplici, e soprattutto tornare alla vittoria.

A tenere vivo il lumicino del riscatto c’era il recupero lampo di Modric, ancora una volta esempio per i compagni.

Luka, vero fuoriclasse, si è ribellato al destino della squadra che stava colando a picco. Lui sa bene che il Milan deve essere sacrificio e qualità per raggiungere gli obiettivi auspicabili.

Altro che quei giocatori che, in vista dei Mondiali, danno l’impressione di tirare indietro la gamba! Modric ha accelerato il recupero per esserci nello sprint decisivo.

E quanto avrebbe ancora da imparare Jashari da lui, anche come giocate in campo! Ardon, nonostante una prova dignitosa, perde qualche pallone di troppo. Il costo del suo cartellino non vale ancora la resa.

Poi a Marassi avviene che la compattezza e la lucidità della squadra tornino sorprendentemente a fare da padrone.

Un motto di orgoglio porta la risposta che sembrava un miracolo fino a poche ore prima. Era necessaria grande freddezza dal dischetto, dato il peso del pallone in quel momento. E poi, ogni tanto tirare anche da fuori è lecito!

Sarà avvenuto tutto grazie all’assenza dell’ondivago Leao? Un dato di fatto curioso è la media punti senza la sua presenza in campo.

Ora siamo ancora incredibilmente vivi e abbiamo il destino nei nostri piedi: non facciamo stupidate all’ultima giornata.

Uscire da Marassi con i tre punti è stato vitale per il morale, ma l’impresa non è compiuta. Evitiamo di far diventare la stagione un fallimento!

A Genova non si è visto un Milan spumeggiante, ma una squadra quanto meno in grado di finalizzare l’essenziale. D’altronde, un Diavolo bello e divertente quando mai lo si è visto in stagione?

Il mini ritiro a qualcosa è servito e non sarebbe un’idea malvagia replicarlo pre Milan – Cagliari. Compattarsi e isolarsi dai rumours può solo giovare!

La settimana più importante della stagione inizia ora.

E poi, qualunque sia l’esito, bisognerà fare un bel restyling. Auguriamoci che la rivoluzione sia feconda, non solo un colpo di spugna. Che si mettano al bando le vane lotte intestine, il tutti contro tutti! Ne stiamo toccando con mano gli effetti deleteri.

Arrivare in Europa sarebbe il primo vero step per poi rinnovarsi e crescere davvero.

Grazie Jannik nostro meraviglioso tifoso!

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3 Comments

  • Milan a parte, la vittoria del tennis italiano dovrebbe servire a ispirare il Milan!! Settimana bellissima. E adesso dobbiamo vincere con il Cagliari!!

  • Buongiorno Marta e buongiorno a tutti I milanisti. Riusciamo sempre a far diventare partite semplici in partite difficili. Ora anche il Genoa era diventato un ostacolo insormontabile, il primo tempo lo ha dimostrato. Ma d’altronde e’ tutto il campionato che regaliamo un tempo agli avversari, qualsiasi essi siano…E De Rossi aveva motivi per batterci essendo un gran romanista, oltre che essere un valido allenatore. Al gol di Nkunku quasi svengo..sembrava impossibile buttarla dentro. Rigore netto per la cronaca. E con un Genoa che ci provava a rimetterla in piedi d’ improvviso il gol che non ti aspetti…0-2 ma sara’ vero?? No, appunto, loro accorciano e ironia della sorte 10 minuti di recupero, tra i piu’ lunghi del campionato. Tanta, troppa sofferenza, quasi uno stillicidio…non dovevamo arrivare a questo punto, troppi punti buttati via in partite assurde. E se penso che Cremonese e Lecce sono state capaci di battere l’ Udinese e il Sassuolo, le 2 squadre che ci hanno umiliato…Ora resta il Cagliari che per fortuna e’ gia’ salvo e giochiamo a San Siro, e’ l’ última e la dobbiamo vincere..non mi interessa come ma dobbiamo raggiungere l’ obbiettivo minimo prefissato. Poi ci sara’ rivoluzione, non sappiamo chi restera’ e chi si se ne andra’. Una cosa pero’ si dovra’ fare, raggiungere l’ obbiettivo per i tifosi e per Luka il Maestro che ancora una volta ha dimostrato cio’ che molti altri non dimostrano: l’ attaccamento alla maglia. Saluto da Madrid con la speranza che ad alcuni che andranno vía si aggiunga anche Furlani, Moncada, l’ inutile e dannoso Scaroni e anche Ibra. Voglio una dirigenza degna di rappresentarci e che si faccia una campagna acquisti di livello. Noi siamo il Milán e qualcuno ancora non lo ha capito.

  • Allora cosa ci lascia questo Mezzogiorno di fuoco?
    Certamente mezzo miracolo è stato compiuto ma attenzione a dormire sugli allori perché domenica sera dovremo alzare le barricate, respingere in mare l’assalto dei mori cagliaritani infilzandoli col forcone senza pietà.
    A Marassi ancora una volta siamo partiti molli e col freno tirato. Nel primo tempo, regnava sovrana la paura, la si percepiva nell’aria, in ogni atteggiamento, in ogni contrasto e la fifa dell’errore serpeggiava fra i diavoletti rossoneri. Passando i minuti, grazie al cielo, la squadra si è ricompattata ed è riuscita nell’impresa. Certo chiamare impresa il vincere a Marassi indica quale sia stata la stagione rossonera e quale sia l’attuale condizione psicofisica della squadra.
    Ma Max aveva in tasca la carta vincente, l’uomo in più. Avere Luka in panchina è servito a dare una sferzata adrenalinica a tutta la squadra: che meraviglia vederlo partecipare con grande attenzione, apprensione e tensione agonistica alla partita. E’ stato veramente il dodicesimo uomo in campo; grande Luka ti meriti davvero la Champions per aver trasmesso a quelli che erano in campo il senso di appartenenza ai colori e la voglia di vincere. Sono certo che farai di tutto per essere in campo domenica sera, speriamo che Allegri ti accontenti.
    Nel secondo tempo, sbloccato il risultato la squadra è sembrata più tranquilla e propositiva in fase conclusiva; era da un po’ che non vedevamo tanti tiri in porta. Pulisic è sembrato in recupero, Jashari non ha demeritato è Nkunku sta riprendendo la forma di quel folletto che faceva impazzire Lipsia quando giocava là.
    Attenzione a pensare di aver raggiunto l’obiettivo, la strada è ancora lunga ed il Cagliari non verrà a San Siro in gita premio per la salvezza già acquisita, ma con la serenità della squadra che non ha nulla da perdere. Stiamo attenti ad evitare uno scivolone che potrebbe fare davvero male.
    Max questa volta, a mio parere, non ha sbagliato le sostituzioni, auguriamoci che questa lucidità lo illumini anche domenica sera. Avrà la possibilità di recuperare gli squalificati ma attenzione a chi andrà in campo. Nkunku merita sicuramente una maglia da titolare: come rinunciare a tale cecchino dal dischetto? E’ lanciato e sono sicuro che ci darà ancora una soddisfazione.
    Forza ragazzi, manca davvero poco; come ha sentenziato più volte l’oracolo Allegri, la partecipazione alla Champions si potrà guadagnare proprio all’ultima giornata. Speriamo sia buon profeta.
    Allora dai, portiamo la nave in porto e poi vedremo cosa c’è di vero su quanto viene ogni giorno scritto sulla stampa o riportato dai media, spesso solo per riempire le pagine.
    Auguriamoci che la proprietà, che sbandiera il proprio amore per i colori rossoneri, abbia le idee chiare sul futuro. Spesso i grandi ribaltoni sortiscono l’effetto contrario; penso che a livello di squadra ci vogliano dei rinforzi e sicuramente nella rosa attuale ci sono giocatori che hanno profondamente deluso e che non meritano di indossare più la gloriosa maglia; ce ne sono altri invece che vanno recuperati e fatti crescere.
    E ORA CONCENTRIAMOCI SU DOMENICA SERA. O LA CHMPIONS O SI MUORE. FORZA MILAN

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