Mal Di Primavera

Dopo il fallimento della Nazionale di calcio, speravamo di tirarci su con i colori rossoneri.

Invece il Diavolo si inceppa. E il periodo di incertezze e poche idee si manifesta in tutta la sua gravità.

Napoli – Milan rappresentava quasi uno spareggio per il secondo posto, più che una rincorsa alla prima posizione.

Il nostro Max sperimenta un attacco inedito che non porta però i frutti sperati.

Anche mettendo poi nella mischia i soliti noti, il risultato non cambia. E dire che avremmo recuperato tutto il nostro potenziale come uomini d’area…

Abbiamo la riprova di quanto patiamo l’assenza di un vero attaccante da 20 gol a stagione, colui che possa fare la differenza e che avrebbe potuto cambiare il risultato al Maradona!

Dal 2015 solo Bacca, Giroud e Ibra hanno toccato quota 15 o più gol a stagione.

D’altronde, se non si osa mai, come si può essere decisivi e vincenti? Perche i nostri attaccanti non tirano? Gonfiamo la rete con il contagocce.

Se poi, a Napoli, Pavlovic è stato il nostro “attaccante” più pericoloso, dobbiamo farci qualche domanda!

Con un ritmo flemme non si va da nessuna parte: a che pro andare al piccolo trotto, per di più senza guizzo alcuno?

Inutile recuperare i palloni se poi non riusciamo a proseguire l’azione, impappinandoci, come chi è alle prime armi. Dominano gli errori tecnici e l’imprecisione.

Non sempre gli eventi girano per il verso giusto. Allegri non ha avuto l’abilità di Conte nel dare la sterzata alla squadra.

Davamo la sensazione di essere in campo per pareggiare, ma poi in questi casi, spesso, finisce peggio…

Perche le nostre punte giocano sempre spalle alla porta? Sarà Max che imposta il gioco così? E perchè non insegna a prendere confidenza con la porta?

Fino a metà stagione, pur con i loro acciacchi, Pulisic e Leao avevano inciso; nel 2026 si sono perse le tracce e ora davanti c’è crisi!

I giocatori di qualità nella nostra rosa si contano sulle dita di una mano: se non sono nel momento di forma migliore, ahi noi, paghiamo un conto salato.

I cari clean sheet sono un lontano ricordo! Altro che corto muso, qui è muso storto.

Inizia ora a vacillare anche la convinzione secondo la quale, con Rabiot in campo, il risultato sia sempre positivo!

Dobbiamo ritrovare brio in attacco e tornare ad aggredire l’area di rigore con coraggio.

Il colmo è essere sorpassati dopo tanti mesi e aver abdicato al secondo posto…

Ora sì che bisogna davvero guardarsi le spalle, per non compromettere quanto di buono fatto.

Intanto dovremo tornare vincenti contro l’Udinese, per ristabilire le distanze e metterci più tranquilli.

La zona Champions che è il nostro obiettivo attuale, va conquistata buttando il cuore oltre gli ostacoli: per grazia divina non arriva certo!

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4 Comments

  • Ciao Marta, come sempre hai fatto l’analisi perfetta della partita. Anch’io infatti mi domando come possiamo fare quelle azioni, e vacillare davanti alla porta, passandosi, anzi scaricandosi la palla l’un l’altro con la paura di tirare in porta. Purtroppo, adesso siamo terzi in classifica, speriamo di riprenderci subito, anche perché quelle dietro di noi sono vicine. Buona serata, un abbraccio.

  • La base è buona ma se non si prende qualche campione questo sarà il nostro destino “in saecula saeculorum”.

  • Ciao Marta, non scopriamo certo oggi i difetti del Milán di Allegri. Ormai e’ tutta la stagione che giochiamo così. Mai un sussulto di ” allegria” nel nostro gioco. Napoli -Milán sembrava una partita di fine stagione, con la testa alle vacanze. Per riconciliarsi con il gioco del calcio ieri sera ero al Bernabeu a vedere Real Madrid Bayern…sembra che giochino a un altro sport. Forse ci siamo adagiati, prr i risultati che arrivavano, a un gioco stantio, senza ritmo e con la speranza di qualche giocata dei singoli. Ma se anche i singoli si fermano ecco che poi arrivano risultati come quello di Napoli dove in verita’ se fosse finita 0-0 nessuno avrebbe detto nulla. Il Napoli ha vinto perche’ ci ha provato di piu’. Un abbraccio e sempre Forza Milán!

  • Che il risultato nel calcio sia deciso da episodi lo sento dire da tempo, ma mai come ora mi accorgo di quanto sia vera questa affermazione.
    Se il tiro di Kean fosse finito nel sacco la storia del nostro calcio probabilmente sarebbe molto diversa. L’Italia sarebbe ai Mondiali, Gravina alla Presidenza ed il grande telo che da anni copre le magagne e le schifezze del nostro Sistema Calcio sarebbe ancora li.
    Perchè ho detto questo, perchè la partita di Napoli mi ha ricordato molto quella di Zenica.
    Si, una vera schifezza di gioco, una non partita di calcio.
    Pensavo che dopo la sonante vittoria dell’Inter, ormai lontana e vicina allo scudetto, Napoli e Milan si sarebbero affrontate a viso aperto per vedere chi davvero meriti il secondo posto; ed invece no, il solito andamento lento del nostro campionato, passaggi alla nausea (anche in area anzichè tirare verso la porta) e spesso al portiere.
    Ed ora vogliono Conte od Allegri alla guida degli Azzurri, sarebbe davvero il primo passo sbagliato della Riforma che deve partire dal basso, fare piazza pulita di un Sistema incentrato sulla politica, su clientelismi ed accordi economici che non hanno nulla a che vedere col gioco del Calcio.
    E poi anche a Napoli un episodio ha deciso la Sfida; certo Max ha dato un’identità alla nostra difesa, il corto muso (anche per pochezza degli avversari) fino a qualche partita fa aveva pagato, certo meglio dello scorso campionato, ma fa male e non piace vedere un Milan così rinunciatario, abulico e senza idee.
    Non è questo il nosro amato Milan, allo stadio o davanti al video ci vogliamo divertire; non dobbiamo essere pronti allo zapping sugli altri campionati esteri (o su quello di Serie C che mi diverte assai di più).
    Allora Max, te lo chiedo per l’ultima volta, giochiamo per vincere, per segnare un goal più degli avversari, mettiamo due ali che vadano a fondo campo, che ricevendo palla fronte alla porta saltino in dribbling l’avversario, facciano la differenza e mettano la punta in grado di segnare. Tutto qui, facile no? Se poi mi si dice che non abbiamo giocatori capaci di questo, allora è meglio che ci scordiamo l’Europa.
    A proposito di Europa, obbiettivo dichiarato da inizio campionato, è bene che ci rimbocchiamo le maniche; il quinto posto si è terribilmente avvicinato e le avversarie, viste le nostre cadute, hanno preso coraggio.
    Ehi Max per vincere si deve segnare dai goals, spero che te ne sia reso conto; allora gioco veloce, bei tagli e punte rapide ed incisive al tiro, hai capito bene? Dai non vorrai perdere anche questo treno?
    E se riesci, facci anche divertire col gioco, del tuo corto muso ne abbiamo piene le tasche, come vedi da vincente è diventto perdente.
    FORZA MILAN ABBIAMO LA NOSTALGIA DELLA MUSICHETTA CHAMPIONS, NON VORREMMO ASPETTARE, COME LA NAZIONALE, IL TRENO SUCCESSIVO

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