La Lezione Del Gila

Ed ecco che il proibitivo testa – coda Milan – Pisa ha del clamoroso! Altro che essere una partita scontata con esito già scritto: invece era una trappola.

Le neopromosse proprio non le digeriamo. Ci siamo seduti troppo presto sugli allori.

Noi troppo sufficienti e supponenti! Se gestiamo solamente e non chiudiamo le partite, i rischi ci sono: non bisogna mai sottovalutare gli avversari.

Essere troppo superficiali e poco incisivi è una grossa pecca. Ci è mancata la fame e abbiamo dimenticato il prezioso senso del pericolo.

Da qualche settimana c’è una piccola allerta: regaliamo gol e punti. Dopo la prima giornata Allegri era riuscito a registrare la difesa ma ora non registriamo i famosi clean sheet.

Viene il sospetto che il vero insostituibile sia l’equilibratore Rabiot: c’è un Milan con lui e uno senza di lui. Da quando è assente abbiamo subito ben 5 gol!

La panchina è corta e forse non abbiamo sostituti all’altezza se mancano i Pulisic, Rabiot, Loftus di turno. Avere valide alternative aiuterebbe molto e ora siamo ancora in emergenza.

Tra passaggi imprecisi in campo e gol sbagliati, il dado è tratto. In più troppi nostri giocatori vogliono andare in porta con il pallone: ogni tanto la palla andrebbe passata ai compagni.

Dobbiamo imparare a segnare i gol sporchi o i classici gol alla Pippo Inzaghi!

Le espressioni di Allegri a bordo campo sono tutto un programma: aveva subito visto bene quanto eravamo molli e svagati.

C’è poi anche chi lascia il segno in positivo! Bartesaghi ha personalità e continua ad essere un giovane promettente.

Pavlovic è sempre più arrembante, mai domo, intraprendente in avanti, soprattutto quando parte palla al piede.

Modric agisce senza pensare: è molto abile nelle giocate di prima, tocca più palloni di tutti. Incredibile vedere addirittura due suoi passaggi sbagliati!

Il nostro quarantenne, da vero leader, a caldo ha sottolineato che è stata solo colpa del Milan. Parole sante: ci siamo complicati la vita da soli!

Un milanista autentico come Gerry Scotti ha sottolineato che Luka fa bene a tutto il calcio italiano.

Abbiamo buttato due punti preziosi, salvandoci poi dal tracollo, solo per il rotto della cuffia. Bisogna tornare lucidi e correggere la tabella di marcia.

A tratti il Milan visto contro i toscani ha ricordato la squadra delle ultime due stagioni e quel problema psicologico di testa che ben conosciamo.

Ripartiamo da Bergamo nell’infrasettimanale: sarà fondamentale essere concentrati e precisi su ogni pallone, con la garra necessaria. Dobbiamo subito rialzare la testa.

Chissà quando raggiungeremo la solidità mentale tipica delle squadre di Allegri? E quando sapremo chiudere le partite contro chiunque?

La strada è molto lunga per diventare maturi; si prospetta tanto lavoro per Max!

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6 Comments

  • Ciao Marta, che Milan-Pisa fosse una trappola era lógico, almeno per noi. L’ inter sta partita la vinceva a mani basse. Dico questo perche’ l’ inter, a differenza di noi, non ti lascia respirare, giocano concentrati e queste partite difficilmente le sbaglia. Ecco, questa e’ la differenza. Poi possiamo giustificarci con le assenze ( pesantissime) e con una panchina deficitaria. Ma e’ stata una scelta della Societa’ avere solo 19 giocatori, dato che non abbiamo le Coppe. Milán- Pisa ha dimostrato 2 cose: 1) che non possiamo permetterci di essere distratti, 2) che quando manca gente come Rabiot, Pulisic, Jashari, Lotufs, e un centravanti vero, siamo a livello dello scorso anno, con la differenza che abbiamo Allegri, Luka, Saelemekers che sono fondamentali. Ma Luka non possiamo spremendo come stiamo facendo ora, che Giménez e’ Morata 2.0, che Nkunku dovrebbe giocare di piu’, che Leao continua, malgrado i gol, a giocare a corrente alternata, e che in difesa il migliore sia Gabbia…Per favore…ora, analizzando a mente fredda, questo stop al massimo potra’ generare 2 cose: 1) che alla fine ne Roma, ne Napoli, ne l’ inter vincano e quindi non cambierebbe nulla. O nella peggiore delle ipotesi, che 2 di queste vincono e andrebbero a +1 da noi. Ma 1 punto non e’ nulla e il cammino e’ lungo. Pensiamo a Martedi contro l’ Atalanta, che non e’ lo spauracchio dell’ era Gasperini. Pensando positivo saluto e sempre Forza Milán!

  • Cara Marta, analisi lucida, giusta e implacabile. Ieri sera eravamo quelli della stagione scorsa. Dobbiamo subito resettare perché le risorse le abbiamo ed in più abbiamo un Max ed un Luka che sono tanta roba.
    Poi non possiamo regalare agli avversari Pulisic e Rabiot ai box!
    E vediamo di non prestarli più alle loro nazionali visto che poi ci tornano rotti.
    E Forza Milan sempre!!

  • Carissima Marta, devo dirti che sono abbastanza d’accordo con te, ma se diamo la colpa agli infortuni, penso che sbagliamo direzione. Sono milanista dalla stagione 1960-61, per “colpa” di un certo Gianni Rivera e avevo nove anni. Da allora la nostra squadra ci ha regalato tante gioie e soddisfazioni, ma ci sono stati anche periodi bui. Questi ultimi hanno sempre coinciso con una Proprietà disattenta e menefreghista, che buttava dentro qualsiasi giocatore purchè costasse poco. Inutile dire che Silvio è stato il miglior presidente di tutti i tempi, soprattutto perchè ci metteva cuore e competenza, oltre che i soldi. Adesso mi permetto di dubitare soprattutto sulla competenza. Ma chi abbiamo come scout, paperino e topolino? Con la pretesa di fare una squadra corta (per spendere meno) chi è che ha deciso di buttare 50 milioni per due pippe come Ricci e De Winter? Il primo è un giocatorucolo da serie b, è lento da morire, prevedibile e impreciso. Ieri sera Modric ha retto il centrocampo quasi da solo, in assenza di Rabiot. Con De Winter, abbiamo fatto un regalone al Genova, perchè un difensore che non ha ancora capito dove tenere le braccia quando è davanti all’avversario che tira , non vale più di 3 o 4 milioni. Appunto, da serie b. Poi, per tutta l’estate abbiamo sentito di Gimenez che doveva andare via, ma purtroppo se lo sono tenuto. Questo per buttare la palla dentro deve giocare con una squadra (avversaria) senza portiere, e si era già capito da tempo. Tutti critichiamo Leao, ma per il momento è quello che ci salva le partite e ci fa vedere qualche colpo di classe (oltre a Luca, che però già conoscevo bene perchè qui in Spagna seguo molto il Real. Ad inizio campionato avevo forti dubbi su Allegri, dovuti soprattutto agli ultimi tempi in Juve, ma mi son dovuto ricredere, almeno per il momento. Ma come è successo negli ultimi anni, abbiamo ancora una Proprietà che, come si dice dalle mie parti, vuol far nozze con i fichi secchi. A questo punto, bisogna solo sperare nei miracoli, cioè che non si faccia male più nessuno e chè rientrino al più presto gli infortunati.
    Scusa per l’intervento troppo lungo, ma è il primo sul tuo blog, prometto di essere più breve le prossime volte.
    Un saluto rossonero.

  • Volevo fare i complimenti a Ivano per il suo commento. Io ho qualche anno in meno ma siamo entrambi tifosi per ” colpa” ‘di Gianni Rivera. Io dal 1970 ed avevo 5 anni…e come Ivano ho vissuto l’ era Buticchi, Farina, la serie B, l’ era magica di Silvio ed infine…beh lo sappiamo tutti. Saluti da Madrid e sempre Forza Milán!

  • Buongiorno Danilo, grazie per la bella risposta, è già da un po’ che seguo in silenzio il blog di Marta e apprezzo sempre le sue risposte equilibrate e ho già avuto modo di apprezzare anche le tue. Grazie per i complimenti, ma il fatto è che alla mia età c’è ormai molta disillusione e di conseguenza aumenta lo spirito critico. Anche perchè Silvio ci aveva abituati troppo bene. Ma tu hai salutato da Madrid, sei in Spagna anche tu? Io vivo a Valencia da 7 anni, dopo un anno a Barcellona. Sono stato a Madrid per tre giorni due settimane fa per lavoro, vengo almeno due volte l’anno.
    Un carissimo saluto rossonero.

  • Ciao Ivano, io vivo a Madrid dal 2008 e ho avuto l’ oppotunita’ di andare al Bernabeu con molta frequenza. Di poter vedere Kaka, Brahim Díaz, oltre al nostro Carletto, motivo di orgoglio. Ed ora, ironia della sorte una situazione al contrario, con Luka Modric che molti in Italia davano per finito ma sapevo che invece e’ ancora un fuoriclasse. Che emozione il giorno della ” despedida’ allo stadio di Luka e Carletto che ha sempre detto di amare il Milán, oltre al Real Madrid. Ed e’ cio’ che e’ successo a me. P.s. se vieni a Madrid ti consiglio un ristorante -pizzeria che si trova a Valdebebas ( vicino al campo di allenamento del Real Madrid Alfredo di Stefano) . Si chiama Altivole, sono tutti italiani e soprattutto milanisti e si mangia benissimo! Ciao

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