Le Mille Fatiche Del Diavolo

Speravamo che, dopo Bologna, il Diavolo mostrasse altri segnali di crescita.

Invece, con la pausa forzata, si va addirittura in letargo! A Pisa marciamo a trenta all’ora, con poca convinzione e concentrazione.

I toscani non amano granchè gonfiare la rete, ma guarda caso… chi li costringe a farlo! Per di più hanno i blocchi bassi e così si evidenziano i nostri limiti. Noi, solo quando abbiamo spazi ci esprimiamo al meglio.

Stupisce che contro il Diavolo chiunque giochi la partita della vita, mentre contro altri tutti si scansino senza un perchè.

All’Arena Garibaldi si soffre troppo e ci si complica la vita da soli.

Sembra quasi che la stagione sia finita, ma Piazza dei Miracoli ci tiene ancora lì, aggrappati al treno in corsa.

Al cuore e al genio non si comanda!

Modric ha occhi davanti e dietro e ha un carisma da campione vero. Si carica la squadra sulle spalle come solo sanno fare le leggende. Vuole a tutti i costi portare i compagni alla vittoria. Alla sua grande classe perdoniamo qualche piccola sbavatura. Pensare che sarebbe potuto andare a svernare in Arabia o a Miami!

E che dire di Ricci? Sempre pronto all’occorrenza, con intensità e qualità, sia che giochi titolare sia che entri per pochi minuti.

Ahi, ahi Rabiot, che ingenuità: gesti inaspettati da chi dovrebbe avere esperienza! E così salta il Como e, ancora più grave, resta con la diffida pesante sul groppone. Comunque, siamo spesso protagonisti della serie “due pesi e due misure”. E, per il futuro, attenti tutti alle possibili diffide!

Alla fine riusciamo a sopravvivere: dobbiamo sempre crederci fino in fondo, anche quando capita di non giocare bene.

C’è da ammettere che siamo un gruppo unito: anche chi entra dalla panchina si sente nel vivo del gioco e del gruppo. Tutti sono coinvolti nel progetto! Allegri ha la squadra dalla sua parte: questo aiuta molto. Ogni tanto dovrebbe solo osare di più e spingere i ragazzi a farlo.

Speriamo di avere presto in forma Leao e Pulisic, frecce preziose che fanno la differenza quando sono in condizione atletica.

Alcuni punti pesano più di altri, e valgono oro. Finalmente battiamo una neopromossa, ma ora non dobbiamo fermarci.

Teniamo in vita un campionato che rischiava di essere chiuso troppo presto.

La voglia e la fame di vincere non ci dovranno mai mancare: ispiriamoci all’orgoglio Olimpico di queste memorabili giornate, all’impresa della Brignone. Ben più vicino a noi auguriamoci che i giovani imparino dal Maestro Modric.

Tra pochi giorni arrriverà non un avversario qualunque, ma il sorprendente Como: dobbiamo comunque perseverare e macinare altri punti con caparbietà.

Max deve studiare le alchimie vincenti anche senza Cavallo Pazzo! Forza e coraggio.

Che settimana… Certi incontri a sorpresa, caro Dida, riscaldano il cuore! Insieme a te abbracciamo il casertano gourmand Sasa Martucci, appena approdato a Milano con il suo bagaglio di esperienze e di altissima qualità.

 

 

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3 Comments

  • Cara Marta dobbiamo rassegnarci, il nostro buon Max proprio non riesce a far entrare nelle proprie corde la parola “pressione”. Dobbiamo rassegnarci al fatto che, sopratuttto con le piccole, il Milan traccheggi in modo imbarazzante e fornisca prestazioni davvero orribili, però fino a quando porta a casa i tre punti avrà ragione lui.
    Ieri sera il Milan ha fornito, soprattutto nel primo tempo, uno spettacolo davvero indegno: lento, impacciato, senza idee e infarcito di errori, forse il peggior Milan della stagione, almeno fino ad oggi; ed avevamo contro l’ultima in classifica che, fino a ieri, utilizzava il pallottoliere per contare i goal al passivo.
    Dai Max, facci divertire un pò, i campioni li hai (grazie Luka per averci ricordato cosa significhi essere pallone d’oro), almeno con le piccole metti “pressione” all’avversario, stringilo d’assedio con tre punte; hai visto che quando l’hai fatto il gioco è cambiato e la palla è finita nel sacco?
    Ti prego fai giocare il Milan in modo decente; così non fari uscire Marta dai gangheri e non rischierai di perdere una fedele tifosa.
    Anche oggi un’annotazione sulle regole assurde di questo calcio: come si fa a punire come fallo di mano la palla che schizza, dopo un controllo, sulla spalla del tedescone e che poi causa l’annullamento del gran goal di Rabiot? Perchè non si torna a punire solo la volontarietà del fallo di mano?
    Ed ora il Como che ha appeno perso in casa con la derelitta Fiorentina; lo troveremo colla bava alla bocca o stracotto?
    Dai Max prepara una partita tutto attacco, fai uscire dal letargo Leao e Pulisic e accendi le polveri. Basta corto muso, allunga questo benedetto muso!
    FORZA MILAN I NEROAZZURRI SONO LI AD UN PASSO, PRENDIAMOLI.

  • Ciao Marta, ieri sera l’ única cosa da salvare e’ il risultato. E’ inaccettabile vedere come con l’ última in classifica si ha quasi paura di giocare. E siamo riusciti pure a prendere gol da una squadra stitica di gol..così non va bene. Non possiamo sempre aggrapparci alle prodezze di campioni. A Bologna ci penso’ Rabiot pur giocando una gran partita, ieri Luka il Maestro ha dimostrato a tutti che con la volonta’ si ottengono risultati. Sbagliamo un altro rigore…e la domanda che mi faccio e’ perche’ il rigorista non e’ Luka Modric? Perché? Ora mi aspetto un altro tipo di partita con il Como che abbiamo visto non e’ invincibile. E questa volta giochiamo senza paura, siamo il Milán e dobbiamo crederci per mantenere vivo il campionato e chissa’ le nostre speranze. Sempre Forza Milán!

  • Ciao Marta e tutti voi
    Certo che il Milan di Allegri non decolla
    ne diverte ! E le piccole le fa diventare grandi! Qualche scusante c’e’, ma il primo tempo : da squadretta di oratorio!!!
    Siamo in serie postiva ma non ci siamo non convinciamo. Allegri si accontenta dei risultati “corto muso” ??? Fosse cosi’ nessun tifoso sarebbe contento .
    Il Milan e’ il Milan !
    Sveglia!

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