Un Sorriso Dentro Al Pianto

“Accettare questo strano appuntamento è stata una pazzia”…

Al cospetto dei pentacampioni… eravamo chiamati a un’esame di maturità. Sulle prime ci siamo trovati bloccati e schiacciati, poi più reattivi, ma quanta sofferenza!

Il calcio è proprio strano: non sempre chi impone il proprio gioco ha la meglio alla fine.

Detto ciò, è innegabile che non abbiamo ancora in organico chi sappia tenere palla e fare a sportellate nei momenti critici, oltre al bomber da venti gol!

Sembrava piuttosto che i cugini volessero prenderci a pallonate e non farci ragionare, ma… il contropiede ha un suo perchè. Saper soffrire e colpire in ripartenza al momento giusto è una risorsa chiave. E noi di giocatori abili nell’arte delle ripartenze ne abbiamo più di uno: c’è chi si accende spesso e chi solo ogni tanto.

Capita poi, guarda caso, che il primo ammonito sia nostro; certo, altri sono lesti nel proclamarsi innocenti…

C’è anche chi, dopo averne giocati tanti in carriera, viva tutto il pathos del suo primo Derby milanese: Modric e Rabiot.

Pura magia i passaggi del faro croato e quanto preziosa la sua copertura alla difesa!

Finalmente torna Rabiot, anche se non ancora al top della forma, e… ritroviamo il clean sheet. Quanto ci sei mancato: con te i compagni si sentono più tranquilli.

C’è Pulisic, c’è feeling con i Derby per l’uomo venuto da lontano! Lui, che con 48 tra gol e assist nelle ultime 3 stagioni in campionato è ai vertici della serie A, in compagnia di un tale Lautaro.

Se giochiamo con la coppia Rabiot – Pulisic, il rendimento della squadra cresce a vista d’occhio: i numeri non mentono.

Maignan in stagione sta portando punti importanti, da leader, da Capitano anche in versione Super eroe. Ma quanto conta il preparatore dei portieri! E pure la strategia adottata di volta in volta quando capita un rigore. Riusciremo nell’impresa di rinnovargli il contratto? O lo perderemo a zero a fine stagione?

Fa tenerezza e commuove sentire il diciannovenne Bartesaghi realizzare il sogno che aveva fin da bambino. Sta acquisendo sicurezza di partita in partita; ha giocato attento e pulito, senza farsi condizionare dalla pressione del primo derby.

La nostra difesa quando gioca coesa e con spirito di sacrificio, si sa comportare bene.

In effetti, se come individualità abbiamo solo qalche top player, quando giochiamo da squadra sopperiamo alle mancanze.

Sì, lo spettacolo non è stato un gran che ma sappiamo bene quanto in un derby conti la sostanza.

E così arriva il massimo risultato con… l’inevitabile corto muso. Certo che in futuro dovremo migliorare nella qualità offensiva.

Comunque siamo ben incanalati negli scontri diretti dove c’è da tenere la tensione alta e abbiamo subito solo un gol.

Max ha riorganizzato il Milan con pazienza, ridando identità, trasmettendo disciplina e predicando calma quando necessaria. Finalmente inizia a scorgersi anche una maggiore consapevolezza del pericolo.

Il Milan di Allegri è basato sul baricentro basso, difesa compatta e organizzata, ripartenze veloci.

L’abbraccio collettivo a Maignan dimostra la bella unione del gruppo. A fine partita, un adrenalinico Saelemaekers si dichiara fiero della squadra, unita come una famiglia.

Prendiamoci un attimo per godere e poi penseremo alla Lazio che arriva a San Siro.

Mitica Ornella, ti ricorderemo sempre con: “…la voglia, la pazzia, l’incoscienza e l’allegria”.

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4 Comments

  • Condivido tutto Marti.
    SENZA FINE cantava Ornella, ed è senza fine la serie di vittorie o risultati utili con i cugini, che goduria speriamo che duri.
    Ora so per certo quale sia la comfort zone di Leao, LA BRANDA!!!! Troppo molle nelle ripartenze, bastava un buffetto e volava via; con un Leao tonico avremmo potuto fare molto male in campo aperto, ma ad Allegri piace, boh!!!
    Grande Bartesaghi, il BOCIA cresce di partita in partita, è ormai una certezza. Se Maignan non avesse fatto prodezze avrebbe potuto esssere MVP del Derby. E Maignan oltre che bravo si è dimostrato molto furbo, sul rigore si è piazzato un pò sulla sua sinistra invitando il turco a trare lì, e lui ci è cascato come un pescione, grande Mike.
    E per finire ritorno da Ornella, “DOMANI E’ UN ALTRO GIORNO, SI VEDRA”; noi non illudiamoci ed impariamo ad asfaltare le piccole; ma lei, da buona milanista, si rivolgeva ai cugini, non abbattetevi siete forti ma proprio non ne vincete una con le grandi.
    FORZA MILAN

  • Ciao Marta, man mano che passavano i minuti sotto i bombardamenti nerazzurri cresceva l’ idea che in qualsiasi momento si sarebbe messa in moto una nostra ripartenza. Gli ingiocabili lo sapevano per questo avevano fretta di segnare. E puntuale come una cambiale e’ arrivata..così come e’ arrivato il rigorino a loro favore, poi però sono quelli che dicono che gli arbitri li maltrattano…il godimento massimo la super parata di Magic Mike al kebbabaro…momento orgasmico! Marta, dobbiamo renderci conto che con Allegri sara’ sempre difficile vedere bel calcio, ma di sicuro sara’ sempre difficile vedere una sconfitta. E ora sono 6 derby che quelli del triplete non lo vincono. Pagano dazio per lo sciagurato derby che perdemmo consegnandogli la seconda stella. Da lì in poi solo lacrime, una sorta di maledizione di Montezuma. P.s. spero vivamente che si faccia di tutto per trattenere Magnan. Ier ls differenza l’ hanno fatta i portieri, e lo dicono anche gli interisti. Sempre Forza Milán!

  • Ciao Marta, hai ragione, ma questa è la ns rosa, spero quanto prima si definisca la vicenda della proprietà. Vedi anche tu, puoi prendere uno dei migliori allenatori, uno dei più bravi ds, poi però si scontrano le due anime, quella del venditore con quella del compratore, questo penalizza molto il Milan squadra da un punto di vista tecnico ma anche politico vedi il trattamento arbitrale nei ns confronti anche ieri sera gomitata di Lautaro a Gabbia nulla, a parti invertite Gabbia avrebbe avuto il rosso. Ma anche politicamente vedi il discorso curva, da una parte connivenze con la Ndrangheta, con patteggiamenti di dirigenti e calciatori, mentre a noi ci anno inserito nello stesso filone, facendoci un danno enorme senza avere le stesse connivenze ma soprattutto non essendoci calciatori e dirigenti coinvolti. Questo è grave, spero quanto prima venga venduta da Cardinale la sua quota ma soprattutto il prestito avuto da Elliot. Fatto questo una figura come Galliani al posto di Scaroni, persona per bene ma di calcio non è come Galliani. Tutto questo gli addetti ai lavori non lo vogliono dire, continuano a parlare del rinnovo di quello piuttosto che di questo. Comunque con un paio di acquisti mirati ce la possiamo giocare. Forza Milan sempre, un forte abbraccio a Te ed un saluto a tutti.

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