Credevo che la Coppa Italia ci avrebbe tenuto ancorati all’Europa.
Il Milan dell’ultimo mese ci aveva dato fiducia e buone speranze ma all’Olimpico non abbiamo ostentato il carattere e il cuore vincente.
In un evento così importante ci è mancata la brama di mettere in bacheca il trofeo a tutti costi. Sarebbe stata l’occasione giusta per riportare a casa la Coppa Nazionale, dopo ventidue anni.
Più di uno, tra campo e panchina, non ci ha creduto! Anzi, in troppi non si è dato il massimo per un obiettivo che era alla portata.
Avremmo dovuto giocare una finale da… indiavolati. Invece si è avuta la riprova che questa stagione era iniziata male… per finire peggio.
Era un’opportunità enorme per poter essere nell’Europa League della prossima stagione. Come si fa a snobbare l’accesso diretto in Europa? Come mai non abbiamo dato il mille per mille in campo? Il Bologna sì che ha voluto vincerla in ogni modo, senza subire la pressione della finale!
Comunque si intuiva già in partenza che giocare contro il Bologna sarebbe stato… più difficile del derby.
Non è bastato adottare il nuovo sistema di gioco che aveva dato sicurezze nell’ultimo mese. Un Diavolo senz’anima è rimasto con il cerino spento in mano, altro che il sigaro di Sergio!
Avevamo fatto un cammino degno di nota per arrivare in finale e poi, proprio sul più bello, abbiamo rovinato tutto. Le finali vanno vinte, non solo giocate.
Noi, che sentivamo l’Europa casa nostra, possiamo solo sperare in un miracolo per giocare una coppetta nella prossima stagione.
Dove si è eclissata la consueta rimonta? Confidavamo nei due trofei in bacheca in meno di sei mesi, invece il trionfo in Arabia rimane un episodio ahimè isolato.
La stagione così resta disgraziata. Abbiamo fallito gli appuntamenti decisivi nostrani ed europei.
Dopo questa batosta come reagiremo contro la Roma in campionato?
A fine stagione ci sarà il rinnovamento tanto necessario? Non possiamo più rimanere immobili.
Avere una programmazione con visione a lungo termine aiuta a diventare vincenti. Proprio il Bologna ci può insegnare qualcosa.
Riusciremo a ripartire con un progetto plausibile? Arriverà qualche cambiamento epocale anche in società?
A giugno 2023 Maldini pagò per visioni diverse rispetto alla proprietà. Ora toccherà a qualcun altro?
Il fallimento del progetto è una bomba devastante: sembra di essere tornati al periodo nefasto della Banter Era. Voltiamo pagina!
Non possiamo vivere di nostalgie, dobbiamo ricostruire e tornare a competere per obiettivi di livello al più presto.
Fa male al cuore e toglie il sonno essere spettatori inerti di trofei alzati al cielo, come capita da due stagioni a questa parte.
Noi tifosi vogliamo essere competitivi, e non accettiamo una squadra che brancoli nella mediocrità, senza certezza del domani.
Il Milan non è un giocattolo e va trattato come deve. Suvvia: ridateci dignità e orgoglio.
Brava Marta!
Ieri, purtroppo per noi, i giocatori sono stati “spettatori non paganti” di una finale!
Come dici tu, non conta solo giocarla ma bisogna vincerla!
Troppe volte in questa pessima stagione quando c’era da “dimostrare” siamo spariti… partite come Dinamo Zagabria, Feyenoord e Bologna, che potevano dare una svolta, ieri un senso, alla stagione sono state interpretate allo stesso modo… con lo stesso triste epilogo.
Ieri la società, nel post partita, per la prima volta ha ammesso che questa è una stagione fallimentare!
Adesso mi aspetto che dalle parole si passi ai fatti…
Bisogna pianificare al meglio la prossima stagione… perché di tempo non ne abbiamo e soprattutto non possiamo permetterci di buttare via un’ altra annata.
Serve un direttore sportivo capace, che insieme al futuro allenatore prenda giocatori adatti, ma soprattutto si devono avere le idee chiare!
Mi auguro che in dirigenza riflettano e agiscano per il bene del Milan!
Bisogna trasformare la “confusione attuale” in un “percorso preciso” solo se riusciremo a fare questo potremmo nuovamente tornare il Milan vincente!
“Sempre insieme a te sarò! Solo mai ti lascerò!
FORZA MILAN!
Analisi perfetta Marta! Che figuraccia ! Abbiamo toccato il fondo nel match piu’ importante della ( inspiegabile) stagione! Al di la della latitanza dirigenziale e della “incomprensibile” gestione allenatore / giocatori questi ultimi (professionisti ben pagati !!) ieri hanno veramente fatto pena! Erano loro in campo ! Che dire ? Magari ci spiazzeranno battendo la Roma … e il mistero Milan continuera’ …
Ciao a tutti !
Buonasera Marta, fino alla fine del primo tempo si è giocato alla pari, poi in un’azione, ci dovevano essere due espulsioni una su Gabbia e l’altra su LEAO, la scorsa settimana Kalulu per molto meno è stato espulso, il var richiamo’ l’arbitro. Ieri sera il var non c’era, sai benissimo che in partite così gli episodi sono fondamentali. Quest’anno non è la prima volta che capita contro di noi. Vi ricordate la partita proprio contro il Bologna dell’andata? Un sindaco creando un precedente ha stabilito che non si poteva giocare e qui vengo a noi, Scaroni non ha posto nessuna resistenza, sappiamo tutti come andò. Ti dissi tempo fa che non abbiamo una società ma due proprietari, questo ci ha portato dove siamo oggi, ma mi fa specie che gli addetti ai lavori come te e i giornalisti tutti non abbiano mai chiesto delucidazioni in merito. Spero e mi auguro quanto prima che ci sia un unico proprietario e che si possa ripartire con persone competenti, pianificando un progetto! Forza Milan sempre ed un abbraccio forte a Te
Cara Marta, mi e’ difficile trovare scuse per questa banda di mercenari. Iniziando dal capo mercenario Cardinale, proseguendo per I mercenari Moncada ( incompetente) Furlani ( incompetente al quadrato), Ibra ( incompetente al cubo) e giu’ con una squadra di mercenari senza cuore ne spirito battagliero. Dirigenza distante e irritante. Boban ha detto quello che in molti pensiamo, non esiste nessuna pianificazione, salvo per la parte del merchandising e ripianamento dei conti. Ma 0 per la parte sportiva. E I nodi sono arrivati al pettine ieri sera. Mi irritano le parole vuote di Furlani che da tempo dice che sanno come risolvere I problemi che loro stessi hanno creato. Dove sta il nuovo DS? Basta con questa soap opera! Basta prendere in giro I tifosi. Basta chiacchiere! Basta con queste umiliazioni! E soprattutto basta con questa manica di incompetenti. Per favore. Prr il bene del Milan, ANDATE VIA!
Parole perfette Marta. Adesso la situazione è a un punto di non ritorno. Cardinale vorrà investire i milioni che saranno necessari per:
– tenere i big (senza Champions da giocare)
– trovare un allenatore degno e un DS altrettanto degno (sempre senza gli introiti Champions)?
Il “giocattolo” Milan frutta se lo tieni ad alti livelli, ma farlo senza esporsi con una strategia è assolutamente controproducente.
O si cede la proprietà a chi soldi ne può mettere a profusione RIcreando l’aurea di milanismo che si è persa a favore del marketing spinto, o si fa una.. due stagioni di medio livello con un crollo inevitabile dell’immagine rossonera in Italia e nel mondo.
E adesso è proprio finita. Come ha certificato anche il management rossonero, questa “FALLIMENTARE” stagione è terminata aldilà dei risultati delle ultime due partire che certificheranno solo in che modesta posizione finiamo.
Spazio allora alle considerazioni; innanzitutto non c’è stata una squadra, un gruppo di giocatori coeso che ha messo in campo, oltre alle doti tecniche uno spirito di gruppo, fondamentale per arrivare ad un risultato; è mancata una guida tecnica, che abbia tracciato la via, troppa confusione ed incertezze; è mancata una struttura tecnica e politica, prima nel formare una rosa di giocatori secondo i parametri tecnici del mister, poi nel gestire i momenti difficili ed infine ma in primis è mancato IL PRESIDENTE (beato Silvio). Un vecchio detto, mai così attuale, recita “il pesce puzza sempre dalla testa”; pensate a quelle squadre, pur con capitale estero, che hanno presidenti sempre vicini alla squadra, che fanno sentire il proprio attaccamento alla maglia e quando serve, la propria parola (vedi Como, Bologna ,Firenze….).
Mi preoccupa molto per il futuro l’incertezza delle decisioni per il D.S. e per l’allenatore; ora è necesario trovare unità e mente serena, fare un serio esame delle cause (non la ricerca dei colpevoli) e si prendano decisioni sagge.
Chiedo troppo? Solo così si potrà ripartire, salvando il buono che sicuramente c’è , e riempiendo gli spazi vuoti con delle figure votate alla causa.
Vorrei che questo non fosse solo un sogno, ma la ripartenza di un gruppo che ha una storia gloriosa ed un futuro da riscrivere.
Non dimentichiamo che NOI SIAMO IL MILAN, e torneremo a vincere.
E per continuare il ” De Profundis” il progetto Milán Futuro e’ appena sprofondato in serie D…Complimenti a Ibra che ha fatto delle scelte ” azzeccate”…INCOMPETENTI senza limiti…