E così capita che Genoa – Milan di fine stagione sia senza obiettivi per entrambe! Tanto per gradire, ecco acqua a catinelle a inzuppare il caldissimo Marassi.
La definizione perfetta di una partite brutta, sporca e cattiva è Genoa – Milan. Tra terreno scivoloso, gioco maschio e poco pathos: il mix è cotto e realizzato.
Addirittura capita che i tiri in porta rossoneri si contino sulle dita di una mano ma… quei pochi diventino decisivi. Certo non è mai facile giocare a Marassi!
Il diabolico Conceicao non finisce mai di sorprenderci con le formazioni! Stupisce vedere Rafa partire dalla panca: chissà, forse aveva in cuore di preservarlo per la finale!
C’è anche chi, dopo un periodo non così esaltante, si sta recentemente riscattando! Maignan si sta dimostrando felino!
Il Genoa, squadra fisica, tiene ritmi alti ed è molto più pericoloso di noi. Trovare spunti in campo risulta complicato e i portatori di palla sono bloccati.
Contro squadre così asfissianti nel pressing, dobbiamo imparare ad essere più abili nel gestire palla davanti alla difesa.
Senza dubbio rimontare è il mestiere preferito di Conceicao: la specialità della casa è prendere una botta e poi svegliarsi.
Risulta difficile ricordare così tante rimonte in una singola stagione!
I nostri leader sembrano improvvisamente appannati e in tilt ma la qualità riesce ad emergere quasi sempre, anche nei momenti difficili.
Alcuni subentri dalla panchina hanno un loro perché: così continua l’apporto positivo di Gimenez, anche solo per spezzoni di partite. E magari farà venire qualche dubbio a Sergio pre finale.
E poi all’improvviso sale in cattedra Rafa, con i cambi di velocità e i gol decisivi! Incredibile come un potenziale campione come lui in stagione abbia confidenza solo con le reti fuori casa.
Il modulo con la difesa a tre, anche se non si addice alla nostra storia, porta i suoi frutti. Ci ha ridato equilibrio e stabilità, con anche un buon rapporto tra gol fatti e subiti.
Finalmente c’è continuità nei risultati ma troppo grande è il rammarico per le partite buttate al vento in questi mesi. Sarebbe bastato poco per essere nel vortice della caccia al quarto posto!
E il gruppo unito in cerchio a fine partita qualcosa vorrà pur dire: si soffre e vince insieme come collettivo, da squadra vera. Sarà stata la carica pre Olimpico del 14?
Intanto manca sempre meno alla finale! C’è di mezzo solo un Milan Bologna di serie A, di minor importanza.
Non dimentichiamo che vincere la Coppa Italia avrebbe valore doppio: un trofeo in più e l’accesso all’Europa League.
Riusciremo a rendere meno amara questa stagione?
Ciao Marta, ieri sera ho visto la partita, sinceramente mi sono addormentato. Speriamo di fare meglio il giorno 14. Ho visto ancora una squadra senza identità, mi sembrava di vedere il Milan di Montella, nelle ripartenze, si arriva davanti alla porta avversaria e si ricomincia dal nostro portiere. Troppo poco per esultare un risultato figlio di due autogol avversari. Non vedo l’ora di finire questa stagione disastrosa. Buona settimana.
Giocare a Génova con il Genoa che chissa’ perche’ con il Milán da sempre il meglio di se e’ sempre difficile. Dico la verita’, non mi aspettavo questa vittoria, soprattutto per come si e’ prodotta.. in fondo erano 2 squadre che non avevano piu’ nulla da chiedere, anche se ci e’ costata 6 cartellini gialli…sempre zelanti gli arbitri con noi. Pero’ almeno c’ e’ stata una reazione, giacche’ perdere anche col Genoa avrebbe significato aumentare la depressione . E poi esce fuori il Milán che non ti aspetti. Buon segnale in vista di Milan-Bologna e soprattutto per la finale. In una stagione orribile sperare di vincere 2 trofei e’ il minimo sindacale, con l’ incognita per le scelte future ( la soap opera del DS continua, e il valzer degli allenatoti anche) pensando pero’ a qualcun altro che sognava il triplete alla fine non sara’ tutto da buttare vía. Sempre Forza Milán!
E così è tornato Remonteicao, per lui è proprio un vizio prendere goal e stupirci per rimonte che sembrano impossibili. Dopo un primo tempo bloccato e senza grandi emozioni, escluse le due grandi parate di Maignan e quella di Leali; dopo il bel goal del genoano Vitina, proprio sembravamo destinati all’ennesima delusione, ed ecco che in un battito di ciglia Sergio fa comparire dal cappello i due oggetti misteriosi Santi e Felix, ed il risultato è ribaltato in un amen. Ci rimane proprio male l’armadione Vierà che ha costruito il suo Genoa come tanti suoi avatar che fanno della forza e della decisione il loro piatto forte nei contrasti. Se questa doveva essere la prova per la finale di Roma non mi sento di esprimere giudizi, forse dopo il primo scontro di Venerdì con i Felsinei capiremo un pò di più come stanno le forze in campo, anche se quel volpone di Italiano mischierà le carte in attesa della finale.
Ed ora tutti a Roma per dare un senso a questa brutta stagione che ci ha regalato solo le gioie con Inter (e non è poco) e Real; la seconda coppettina sarebbe pur sempre gradita in attesa di vedere cosa saprà fare l’Inter con l Barca questa sera. Forza Milan sempre e comunque.
Vittoria stentata e imprevista dopo uno scialbo primo tempo ( grazie Maignan )
Strano anche il nostro allenatore con le sue ( pero’ azzeccate) scelte !
Accontentiamoci di aver preso un po’ di morale …Su di giri diavoli !
Ciao a tutti