Roma – Milan è stata la dimostrazione, se mai ci fossero ancora dei dubbi, di come alle nostre anime alla deriva non interessasse niente dei tre punti. E di quanta voglia avessero di giocare in Europa!
Non si fa in tempo ad incassare lo smacco che si torna all’Olimpico, sul luogo del delitto e si avverte subito che siamo proprio una squadra allo sbando.
Come sono lontani i tempi in cui vincevamo gli scudetti contro la Roma, e in casa nostra e in casa giallorossa!
In finale di Coppa Italia è finita per l’ennesima volta la stagione dei Diavoli. Di chance per rimanere aggrappati a obiettivi pur minimi ne abbiamo avute, ma gettarle al vento è stato un gioco da ragazzi.
Inutile commentare Roma – Milan: è meglio riflettere sul fallimento epocale dei nostri colori.
Ci eravamo illusi a maggio 2022 che potesse iniziare un ciclo da quello scudetto memorabile e dopo aver raggiunto la semifinale di Champions la stagione successiva.
Invece da lì è iniziato il tracollo su tutti i fronti: e ora ne paghiamo le conseguenze. L’Europa non la vedremo neanche nella forma meno nobile, la classifica è horror.
Si è pian piano dilapidato tutto quanto si poteva dilapidare. Tutto va come non dovrebbe andare.
Ci chiediamo preoccupati quali prospettive abbia questo Milan nel futuro prossimo. Da dove ripartire?
Il fantomatico progetto post Maldini si è rivelato tanto fumo e niente arrosto: alla fine un buco nell’acqua clamoroso.
Siamo davvero tornati indietro, addirittura a dieci anni fa, anche allora senza coppe europee per demeriti sul campo.
Arriveranno dimissioni in massa? O i responsabili di questa situazione rimarranno tutti ai loro posti, inattaccabili? Chi di dovere si assumerà le proprie responsabilità?
La caccia al direttore sportivo sarà poi veritiera? Necessitiamo di personalità con esperienza nel mondo del calcio. Imparare dagli errori sia il primo input.
Cosa resterà di questo Milan? L’italianità e il suo vero DNA dove sono finiti?
La rosa della prima squadra non sembrava così scarsa ma il campo è stato giudice inflessibile di un tracollo che è andato al di là delle peggiori previsioni.
Per inciso, e certamente non per trovare alibi, non si può nascondere che il Var, attivo solo in alcune occasioni, abbia dato manforte allo sfacelo rossonero.
I risultati del campo sono comunque legati a quelli economici. Avremmo bisogno dell’ingresso di qualcuno disposto ad entrare in maniera oculata e competente nel Milan. Negli ultimi mercati gli investimenti nella squadra sono stati sì fatti, ma non secondo una visione armonica.
Non avere impegni infra settimanali dovrà davvero essere da stimolo al nuovo Milan nel lottare per tornare grande.
Il Napoli che la scorsa stagione era arrivato assai indietro insegna che con un vero progetto si può tornare competitivi.
Speriamo che ora a Casa Milan arrivi una scossa decisa e una reazione forte.
Marta, fallimento su tutti i fronti. Era quasi scontato, vedendo in primis l’ atteggiamento della dirigenza pressoche’ assente. Roma Milán in fondo era l’ último treno da prendere in corsa per entrare in Europa. Ma e’ stato solo il capolinea di una stagione orribile, culminata anche dalla retrocessione del Milán Futuro tra i dilettanti. Non illuderti Marta, non si dimettera’ nessuno, cacceranno il capro espiatorio Conceiçao e forse prenderemo qualcuno disposto a dire Signorsi’ a Zlatan & Co. Mi aspetto una sangria di giocatori in uscita, primo tra tutti Rejinders, forse Pulisic, sicuramente Theo e Mike Maignan, Leao il quale Barça ha messo gli occhi. Spero che non vengano svenduti solo per fare cassa, giaicche’ non entrera’ un centesimo dalle Coppe. La sensazione e’ che non sía retrocesso solo il Milán Futuro, ma tutto il Milán. E non di vede via d’ uscita. In realta’ ci sarebbe. Che Cardinale venda le sue quote a qualche sceicco arabo. L’ importante che non lo faccia ad altri americani. Con il cuore a pezzi saluto da Madrid
Ciao Marta,
sono d’accordo con te, dopo lo scudetto e la semifinale di champions eravamo certi che stesse cominciando un ciclo vincente, ricco di soddisfazioni. All’epoca, ritengo non fossero illusioni. Il progetto sembrava solido, c’era un garante non da poco, un certo Paolo Maldini, e, Cardicane, da poco arrivato, non aveva ancora avuto tempo di fare danni.
Per me il milan è finito il giorno in cui hanno mandato a casa Paolo e anche Massara.
Purtroppo, la proprietà americana che si era presentata in Italia dicendo che aveva l’ambizione di cambiare il mondo del calcio si è rivelata una truffa. Ignoranza, Incompetenza, Presunzione, Stupidità, insomma quanto di negativo si può dire loro ce l’hanno. Alla proprietà si aggiunge un problema non da poco. FurAni si crede in Dio in Terra. Non conosco nessuno più narciso di Lui. Pur non capendo una mazza e non avendo portato alcun risultato, credo che si metterebbe pure ad allenare. Un esempio lampante del suo narcisismo bloccante lo stiamo vivendo con la telenovela Direttore Sportivo. Ancora niente. Credo che alla fine non arriverà nessuno, perchè la priorità non è trovare uno capace (anche perchè avevamo già Maldini). La priorità del FurAni è trovare una figura che non tolga spazio, che non prenda meriti. Magari alla fine selezionerà qualche sconosciuto proveniente dalla serie B e diranno di averlo selezionato con gli algoritmi. Onestamente, per questa proprietà / dirigenza, sono quasi contento che la stagione sia stata un fallimento. Sono riusciti pure a far retrocedere il Milan Futuro. Incredibile. Tutto incredibile.
Ciao Marta,
grazie per i tuoi preziosi commenti anche se ti è toccato testimoniare una stagione disastrosa. Come dicevano i latini… “mala tempora currunt, sed peiora parantur”…. Temo infatti che il futuro sia addirittura peggiore. Fuori dalle coppe, sarà impossibile trattenere giocatori importanti anche perchè gl’introiti sono diminuiti sia per il mercato (quale mercato !?!) sia per eventuali rinnovi. Già si leggono i nomi di quelli che se ne andranno e già sappiamo che sul gobbo abbiamo una lunga lista di giocatori improbabili da cedere. Di DS non se ne parla e siamo già in clamoroso ritardo. Allenatore idem. Milan Futuro (un botto di milioni buttati, distrutto le certezze di giovani talenti a cominciare da Camarda) in proporzione un disastro peggiore della prima squadra (grazie Ibra…). Si salva la Primavera che ha fatto una bellissima stagione e si gioca i playoff. La proprietà deve vendere: non credo affatto che faccia un bagno d’umiltà e dichiari di avere sbagliato tutto e di voler ripartire con i passi giusti. Arroganti, ignoranti, presuntuosi e saputi. Cocktail micidiale e tossico. Non si vedono compratori all’orizzonte (al di là dei soliti lanci giornalistici, non si sa quanto interessati), Cardinale a questo punto secondo me è in grossa difficoltà nel restituire un debito-mostre che si è accollato ed ha rifinanziato. Soci di minoranza fessi che entrano in un’impresa di fatto fallita senza potere dire nulla al Gerry, non ce ne sono in giro… A meno di miracoli, ci toccherà un altra stagione allucinante… Grazie ancora per i tuoi articoli !
Vedere il glorioso Milan, “la squadra più titolata al mondo”, essere calpestata dalla prima formazione titolata o di provincia che passa da San Siro o fuori, E’un dolore per noi milanisti e un disonore per la storia della nostra società.
Questa dirigenza, TUTTA, non capisce di calcio, si bea di poter apparire sui mezzi di comunicazione o in tv, ripresi nella tribuna autorità, con il sorriso ebete, anche dinanzi alla propria squadra che soccombe. Sono insopportabili e senza dignità, perché mancano di rispetto al popolo milanista che ha seguìto sempre con amore la propria squadra, nel bene e nel male. Non illudiamoci, il Milan, come è ridotto ora, non interessa a nessuno; il progetto del nuovo Stadio ha tempi lunghi ed eventuali investitori non sono disponibili ad aspettare. Hanno distrutto la leggenda del calcio degli ultimi 40 anni, per superbia, incompetenza, arroganza, ignoranza e non voglio aggiungere altro.
Essere tifosi del Milan oggi è difficile ma il cuore rossonero batte sempre FORZA MILAN!