Quanta carne al fuoco ci sarebbe dopo il nefasto epilogo della stagione!
Sconcertati è dire poco. Il fallimento è… seriale. E siamo assai perplessi davanti al futuro prossimo.
Passano gli anni e cambiano gli uomini ma la situazione non migliora.
Quale sortilegio ha portato alle disfatte negli appuntamenti topici delle ultime stagioni?
E pensare che questa volta, nonostante tutto, eravamo ad un centimetro dal traguardo! Siamo stati nelle posizioni Champions per quasi tutta la stagione. Aver sfiorato il minimo traguardo con un dito e averlo gettato via all’ultima curva è una ferita difficile da rimarginare.
E dire che in campo non proprio tutti i giocatori erano alle prime armi e Allegri non l’ultimo venuto! Ma spesso giocare per non prenderle può essere controproducente.
Il calcio speculativo visto per lunghi tratti in questa stagione ha generato una classifica fin troppo eloquente.
Misera soddisfazione le due stracittadine!
E, nel contesto generale, è curioso avvertire come più umiliante il risultato di questa stagione rispetto a quello della passata in cui eravamo proprio fuori da tutto.
Essere in Europa League è come prendere… la medaglia di legno in una competizione importante.
Le responsabilità sono di tutti, ognuno ci ha messo del suo. Se in società negli ultimi anni si andava a tentoni, con toppe qua e là, il campo denunciava scarso mordente e lo spettacolo non poteva che lasciare a desiderare. Ecco come sprecare l’ennesima stagione e dover ricominciare da capo. Non si è costruito niente! Arriva un nuovo anno zero.
Demolire quanto stava costruendo Maldini e per di più abdicare a qualsiasi programmazione ha portato alla complicata situazione odierna.
Il vecchio Milan che disegnava calcio è solo un lontano ricordo. E purtroppo non esistono più i proprietari alla Berlusconi che investano di tasca propria, mirando a vincere più trofei possibili.
Approdiamo così ad una svolta epocale: ribaltata la struttura dirigenziale e non solo! Non era mai successa un’epurazione di tale portata! Noi tifosi ne paghiamo le conseguenze.
Ma nel calcio le rivoluzione necessitano di tempo e di tanta abilità affinché diventino fruttuose. Sono necessarie figure dall’indubbia competenza.
Ibra, avendo quote in Redbird si salva. Ma quanto è preparato ad influenzare le mosse dí Cardinale? Il suo ego quanto peserà ora? Sarà un fattore che ostacolerà eventuali decisioni future?
Le caselle vacanti vanno comunque riempite al più presto e con raziocinio. Il tempo stringe, in vista della nuova stagione. I soggetti che potrebbero essere interessati tentennano di fronte ad una programmazione ancora molto acerba. Al momento sembrano privilegiate le strade che portano a sondare ambienti stranieri. Chissà…
Anche a livello di giocatori ci vorrebbe un restyling, riuscendo a piazzare sul mercato chi si è dimostrato non da Milan. Ma sarà particolarmente complicato vendere chi ha reso al di sotto del proprio standard. Per non parlare del dubbio effetto, da parte di alcuni, dí esternazioni fuori tempo e fuori luogo che stanno segnando queste difficili giornate.
Come riusciremo quindi ad acquistare giocatori di livello invogliandoli a venire in un Milan ancora immaturo e per di più solo con l’Europa minore?
Il nuovo Mister andrà ascoltato, costruendo una rosa adatta al suo gioco, confidando in una proposta di calcio in linea con gli standard moderni.
Quanto a noi tifosi, abbiamo sempre contato in passato sul nostro senso di appartenenza, di competitività, sulla nostra ambizione. Ora si scorge nel popolo rossonero, anche il più fedele, tanta rassegnazione, quando addirittura non si scivola nel più totale pessimismo.
Ci aspetta un’estate assai turbolenta. Quali saranno le prime mosse? Quando torneremo a essere credibili, con un’identità, e vincenti?
Competere ad alti livelli deve tornare ad essere il nostro mantra.
Impegniamoci e crediamoci, in nome delle tante maglie portate da grandi e piccoli, anche oggi, con l’orgoglio dei giorni migliori!
Sempre forza vecchio cuore rossonero!
Marta, hai centrato molti punti. Ma la vera questione è una sola: questa proprietà rischia di compromettere una storia gloriosa costruita in decenni.
Il pesce puzza dalla testa — e i risultati lo dimostrano impietosamente.
Ripartire da zero ci sta, ma con Ibra al comando le premesse non sono rassicuranti. Troppo ego, troppa poca sostanza dirigenziale. Il rischio tracollo è reale, non è pessimismo — è lucidità!
Grazie sempre per i tuoi articoli !!
Via Ibra… questo è l’urlo che scaturisce dal mio cuore.
Se fosse una persona responsabile, si sarebbe dimesso per primo e nel minuto successivo alla chiusura della partita con il Genova e invece ? … fa ancora il gallo del pollaio in un pollaio ormai vuoto.
E Jerry ? Fosse almeno il Jerry del famoso cartoon che metteva sempre Tom nel sacco. Nel Milan quello messo nel sacco e’ proprio Jerry e poi da chi ? e’ evidente: dal solito Ibra.
E per finire, via anche Leao, un vergognoso scansa fatiche…
Ciao Marta, vedo che ci hai messo un po’ per scrivere…non mi stupisce..dopo aver buttato alle ortiche non solo una partita, non solo una classifica, non solo una stagione ma anche l’ A.C.Milan intero, era veramente difficile a caldo poter tirar fuori considerazioni su cio’ che questa stagione ci ha lasciato. Ma e’ ancora piu’ difficile ora immaginare il futuro. Quale futuro? Personalmente ho cattive sensazioni. E mi tengo largo. Non mi stupirebbe se la squadra, incluso Allegri abbiano boicottato una dirigenza di inetti e spocchiosi iniziando da Cardinale. Qualcosa sapevano piu’ di noi perche’ non e’ normale perdere 6 partite delle ultime 9 sapendo cosa ci stavamo giocando quando nel girone d’ andata ne abbiamo persa solo 1. Ed ora e’ iniziato il fuggi fuggi. Mandati via Allegri, Tare, Moncada e Furlani senza assicurarsi un ricambio e’ semplicemente folle. Non c’ e’ una pianificazione e se tutto sta in mano a Ibra, solo perche’ e’ socio Red Bird allora prepariamoci per fare la fine di un’ altra creatura sua: Milán Futuro che inizio’ con una bella retrocessione . Consiglio per gli acquisti: proibito rinnovare abbonamenti o comprare merchandising. Lasciamoli soli a questi americani perche’ devono capire che l’ A.C.Milan non solo si compra ma si Ama!
Bravissimo!! Concordo
Per cambiare un po’.. Posso essere controcorrente almeno per dare un filo di ottimismo?
Quello che conta è il campo. Questa stagione per me è meglio dell’ anno scorso. L’Europa è un trofeo che ci manca. Arriveremo ad avere lo staff dirigenziale. Ma mi piacerebbe che si parlasse molto di più del campo e di quello che combinano i giocatori l allenatore e o preparatori.. Solo il campo. La rete purtroppo ha moltiplicato questi pseudo giornalisti che ormai non guardano nemmeno le partite e parlano di Furlani e Cardinale e Moncada… anche basta per favore…
Ecco, l’unica cosa positiva potrebbe davvero essere quella che la Coppa di Europa League ci manca, dunque la mission dovrebbe diventare ‘VINCIAMOLA!’
Ma serve una squadra, per farlo…
Per rispondere a Simone, da milanista a milanista…posso apprezzare il tuo ottimismo ma ho paura che forse non hai ben chiara la realta’. Non puoi dare la colpa a chi scrive sui social, magari ti riferisci a Silvestrin che e’ effettivamente duro e non da oggi con la nostra dirigenza. Il problema e’ che ha ragione. Io vedo solo poche idee ma confuse . Qualcuno al comando dell’ A.C.Milan senza conoscerne i valori e la storia. Giocando a Risiko con un patrimonio sportivo di cui non sa nulla e si vedono i risultati. Sono milanista dal 1970 per cui ne ho viste tante, comprese le 2 retrocessioni e non ho mai abbandonato il Milán. Questa volta invece invito tutti a non rinnovare l’ abbonamento e non comprare merchandising. E soprattutto disertare lo stadio. Bisogna che Cardinale se ne vada e si porti via Ibra e l’ inutile Scaroni. Bisogna dare un messaggio chiaro e lo devono dare i tifosi, giacche’ forse non lo sai ma Cardinale li considera clienti e basta.
Danilo, condivido quanto dici!
La storia del Milan è glorioso e Cardinale non ha sentore di questo!
Se poi si affida ad Ibra siamo rovinati!
Sul campo cosa dire? No comment!
Ditemi un giocatore da Milan a parte il portiere!
Cara Marta,
Il risultata, anche per come è maturato, fa male ma lo posso anche digerire. Non è il primo e non sarà l’ultimo. Ciò che non è digeribile è lo svuotamento di milanismo, di senso di appartenenza, di identità. Gli americani non concepiscono che allo stadio si soffra, ci si metta a piangere o ci si pigli a male parole per un commento non condiviso. Non concepiscono, i nuovi proprietari, l’importanza di un risultato, di una vittoria, di certe vittorie indipendentemente dallo spettacolo di contorno. Ecco il Milan, ovvero tutto il concentrato di passioni che si tramandano di padre in figlio e che finiscono con contraddistinguere il popolo che le prova, semplicemente non esiste più.
Condivido pienamente. Il vero scempio è aver svuotato di milanismo squadra, società e ambiente, e di passione I cuori di noi tifosi 😰
Alcuni giorni fa ho letto sui giornali un commento del signor Gerry Cardinale che lamentava il fatto che in Italia i tifosi credono di essere i proprietari della squadra di calcio per cui fanno il tifo. Il signor Gerry Cardinale ha perfettamente regione. Noi tifosi non siamo i proprietari della squadra di calcio per cui fanno il tifo….siamo i clienti, i suoi unici clienti cosa che per un imprenditore dovrebbe essere ancor più importante. Se va avanti così di clienti ne rimarranno ben pochi al Milan. Invito quindi il signor Gerry Cardinale a riflettere sul patrimonio che sta gettando al vento con decisioni mediocri, senza ambizioni i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti. Se i tifosi si stancano… cessano di seguire la squadra quindi niente biglietti, niente abbonamenti televisivi, niente magliette ecc. Ritengo che siamo ormai prossimi a quel momento. Un tifoso deluso ma che nonostante tutto grida e griderà sempre… FORZA MILAN!!!!.
Che dire Marta, ho letto con attenzione tutte i post sul blog; hanno tutti in comune la testa mozzata di Ibra e Cardinale.
Mentre su Ibra posso essere d’accordo, anzi sono terrorizzato al pensiero che sia l’uomo di fiducia della proprietà e che debba tirare le fila della ricostruzione della squadra, a Gerry Cardinale, a mio parere, si può imputare solo di essersi disinteressato dell’aspetto sportivo, della milanesità e si sia concentrato solamente sul risanamento dei conti, operazione che peraltro ha avuto successo. Così come di essere sempre stato troppo distante dal campo e dalla squadra. In fondo i dollari lui li ha messi. E’ un vero peccato che molti dei 200 milioni siano stati gettati al vento con acquisti sbagliati o a cifre folli.
Non è più tempo di parlare della stagione chiusa, c’è un’Europa League da onorare e possibilmente vincere, soprattutto per il blasone e per il successo sportivo e non solo per i milioni che alla fine potrebbero entrare nelle casse. E’ il momento delle decisioni importanti da prendere per ricostruire il management, azzerato secondo una prassi ben consolidata negli Stati Uniti (non ottieni il risultato promesso e sventolato, sei fuori, senza se e ma) e il tutto con grande velocità e lucidità mentale.
Leggendo in questi giorni la stampa sportiva sono rimasto basito nel vedere avanzare teorie di possibili combine per scommesse ed anche che l’unico ad esultare in tribuna al gol di Saelemaekers sia stato Tare (peraltro giubilato), mentre al suo fianco si girava la testa altrove e si malediceva che il Milan fosse in vantaggio. Non posso pensare che tutto questo sia vero, sarebbe veramente drammatico e aprirebbe degli scenari molto, molto preoccupanti per il futuro; penso invece che siano le solite teorie giornalistiche per fare scoop, per riempire le pagine orfane del calcio giocato ed in attesa del mondiale USA.
Invece spero che la proprietà si sia accorta, ed ho letto delle esternazioni positive in merito, che il calcio debba essere spettacolo, che i tifosi debbano andare allo stadio per divertirsi e non per vedere una squadra come quella allenata da Max che, per il credo del corto muso, sì rintanava nella propria area con continui passaggi all’indietro, senza gioco in profondità e propositivo.
E’ finito il tempo del Calcio Risultatista, ora è vincente il Calcio Giochista (che brutte parole); Como docet ed in tutta Europa questa è la tendenza.
Mi auguro che il buon Gerry, tanto vituperato (ma chi pensate possa mettere tutti quei soldi, dopo Silvio la dinastia dei mecenati si è estinta), nelle sue scelte tenga ben conto di questo, visto che la teoria di Max ha portato a tale suggello.
Caro Max il tuo corto muso, e non lo dico da oggi, è stato un vero fallimento, sono felice che tu vada a Napoli, lì la pizza è buona, ma la piazza è esigente e, visto che non mi pare ti abbia accolto con simpatia, ti auguro di smentirla prima che De Laurentis ti bastoni e tu perda ancora la panca per un misero punticino.
Ricordati che li poco tempo fa giocava un certo Maradona che GIOCAVA COL PALLONE E AL PALLONE e con quello faceva magie.
FORZA MILAN SEMPRE, I NOSTRI COLORI SONO ANCORA IL ROSSO ED IL NERO, FACCIAMOLI RISPLENDERE.
Marta, purtroppo l’epilogo amaro di questa stagione è un pugno allo stomaco di noi tifosi Rossoneri, amplificato ancor di più dal totale caos che si scorge leggendo le notizie sulla prossima stagione.
La mossa sbagliata della proprietà è stata “togliere il Milanismo” oltre che le competenze nel finale di stagione ci è mancato proprio quel senso di appartenenza che ci avrebbe permesso di lottare con più ardore per raggiungere l’obbiettivo!
Anche il mister ha le sue responsabilità… ma secondo me il calo spaventoso avuto nelle ultime 10 giornate ha origini ben più profonde, venute a galla in parte negli ultimi giorni…
Adesso c’è Ibra al comando… braccio destro di Cardinale… anche qui tanti dubbi… chissà se sarà in grado di garantire una società come la nostra?
Al momento la risposta è negativa… solo il tempo potrà dirci la verità…
Nella più totale incertezza che ci accompagna in questi primi giorni d’estate
L’unico punto fermo è l’amore che noi tifosi abbiamo per il Nostro “caro vecchio Milan” speriamo non ci facciano soffrire troppo…
SEMPRE E SOLO FORZA MILAN!