Kessie Accorda Un Milan Stonato

Durante i primi mesi della stagione tutti i diavoli davano più di quello che avevano, per meritarsi il posto, e anche i panchinari erano voraci.

Così nel girone d’andata ci eravamo fatti la bocca buona, tra gioco spumeggiante, continuità di risultati e “negli occhi tuoi voglia di vincere”!

Quante volte all’emergenza sopperiva la buona forma delle seconde linee, andando oltre gli imprevisti: ora siamo senza mordente.

Si gioca ogni tre giorni e capita che gli umori dei tifosi siano sottoposti a un tour de force estenuante osservando la propria squadra in continuo up and down.

Non c’è storia: se mancano qualità e ritmo i risultati ne risentono.

Comunque, chi avrebbe immaginato un Milan così involuto dopo la prestazione a Roma? Il blackout invernale purtroppo non è stato ancora elaborato.

E, quel che è peggio, dopo anni non si è ancora fatto tesoro su come affrontare avversari modello friulano, chiusi a riccio  e compatti.

L’Udinese, maestra nel catenaccio, non fa respirare. All’estero per fortuna capita raramente di vedere squadre arroccate a pullman.

Già senza la spina dorsale chiunque faticherebbe, se in più non c’è un giocatore in grado di saltare l’uomo, con gli avversari chiusi a cerniera, i conti sono presto fatti.

Kakà era il prototipo del giocatore dall’acuto decisivo, ideale in queste sfide: la meteora Leao e il frivolo Diaz al momento sono talenti incompiuti!

Per di più, quando lo stile Gotti predomina, sarebbe necessario avere uomini abili a creare superiorità numerica; non è la prima volta che cadiamo nel tranello.

Da qui a lamentarsi a fine partita per l’extra time… Gotti sembra soffrire di amnesie riguardo a tutto il tempo perso volontariamente dai suoi nei 90 minuti.

La classifica chiama, e anche quando la vetta sembra sfuggire di mano, è buona cosa guardare in alto; se ci si volta verso gli inseguitori, si rischia di perdere di vista l’obiettivo.

Esistono rose così spuntate come la nostra? A Casa Milan la conta dei superstiti fa a gara con la conta di quanti hanno saltato più partite tra Covid e stop muscolari. Urge un lockdown bis per ricaricare le batterie e recuperare gli uomini chiave. Purtroppo giocare in continuazione con formazioni rimaneggiate o con giocatori reduci da infortuni si è dimostrato rischioso.

Ora e nel futuro prossimo avremmo proprio bisogno del clone junior di Ibra. Intanto l’imperativo è stringere i denti.

In questo surreale campionato senza pubblico, casa – trasferta non dovrebbe incidere, ma c’è chi si trova più a suo agio emigrando.

La vera chiave finale andrà ricercata altrove, dirà la sua anche il dato relativo alle positività registrate nei gruppi squadra da settembre 2020 a maggio 2021.

Il peso del virus crea bolle impreviste e isolamenti improvvisi che alterano gli allenamenti e la resa degli atleti: pensiamo a Calhanoglu, il primo nome che mi viene in mente.

Calabria: dichiarazioni da Capitano!

 

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4 Comments

  • Ieri sera quando l’ andazzo era chiaro, Udinese con lo schema 9/1 ho temuto il classico gol sull’ unica azione concreta dei friulani. E così e’ stato. Quando una squadra domina e l’ altra subisce, o si segna o ti segnano. Il gol di Kessie al 97′ e’ stato solo un brodino di una partita assurda. Dovevamo vincere e convincere come a Roma, anche senza Ibra. Lo abbiamo fatto tante volte. Il tempo sta delineando chi puo’ essere da Milan e chi no. Stasera l’ inter andrà a +6 e quindi dobbiamo concentrarci sul mantenimento della posizione Champions. L’ Atalanta sembra non fermarsi nemmeno davanti a un semaforo rosso e la Juve con i suoi problemi arrivera’ tra le prime 4. Percio’ adesso l’ obbiettivo e’ restare lì in cima. Insisto sul viaggio a Lurdes, non puo’ essere che abbiamo tanti infortuni muscolari, neanche giocassimo 7 partite a settimana. Da innamorato del Milan dico solo che non dobbiamo buttare via ciò che si e’ costruito fino ad ora. Sempre Forza Milan!

  • Marta: come al solito, right on target! Il mio cognato (che come creo tutti sapete e’ interista , e infuriato per tutti i rigori che ci danno; gli ho risposto “erano sacrosanti rigori”. continuano a fargli sentire l’alito nel collo!!! Forza Milan!!!

  • Hai perfettamente ragione Marta!
    Nella prima fase del campionato tutti davano il massimo per meritarsi il posto, mentre ora sembriamo spaesati… Bisogna tornare a ragionare da squadra, perché la nostra forza è il gruppo! Certe prestazioni lasciano l amaro in bocca… Bisogna strangere i denti e sperare di recuperare al più presto tutti gli indisponibili per tornare a giocare come sappiamo! Sempre Forza Milan!!

  • Un altra occasione persa, davvero un peccato…ed ora le inseguitrici per la zona Champions sono li ad un passo.
    Domani a Verona servira’ una prestazione da Milan come quella vista a Roma , altrimenti sarà dura portar a casa qualche punto contro l’ostica formazione scaligera di Mr Juric .
    Sarà fondamentale il recupero almeno di Tonali a centrocampo mentre nel reparto offensivo senza Ibra e Mandzukic sara’ dura ….
    FORZA MILAN !!!

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