Italia All’Ultimo Respiro

Italia

Questo approdo agli ottavi ha dell’incredibile!

Il campo a lungo ha raccontato che mancavano personalità e finalizzatori sotto porta.

Tra Retegui e Scamacca il nostro parco attaccanti è, diciamocelo, poca cosa. Forse un Camarda fuori età sarebbe stato utile alla causa.

Chissà se tra i due bomber citati riusciremo a trovare il Paolo Rossi di turno, colui che dal nulla inizia a segnare a raffica?

Sono lontani i tempi in cui avevamo fantasisti a volontà: da Totti a Del Piero a Pirlo. E davanti attaccanti decisivi.

Uno dei tanti nostri limiti è l’essere mancati nell’ultimo passaggio oltre a tirare raramente. Per di più non proviamo mai l’imbucata.

Facciamo inutili passaggi per andare in porta! Giochiamo molto per vie centrali e continuiamo ad affidarci troppo al gioco all’indietro.

Forse il Piolismo ha contagiato Spalletti e la nazionale! Oltre a tutto non eravamo messi proprio bene in campo…

C’è da dire che la Croazia era forse più modesta di noi e soprattutto un po’ datata, come il suo pur sempre fuoriclasse Modric. Comunque il loro palleggio e il loro pressing facevano venire mal di testa.

Guardiamo il bicchiere mezzo pieno: Calafiori si è rivelato una piacevole sorpresa e contro i croati è stato il migliore in campo.

Quella percussione salva Italia ce la ricorderemo bene. Vorremmo tutti avere un Calafiori nella nostra squadra di club!

Che personalità e carattere… fino all’ultimo respiro. Non è scontato prendersi oneri così in momenti in cui ogni speranza sembra perduta.

Quando pareva svanito l’orgoglio è venuto fuori lo spirito italiano del voler provarci fino all’ultimo. Le preghiere di Caressa…

Peccato che i giocatori decisivi di questa nazionale si contino sulle dita di una mano… Calafiori, Zaccagni, Chiesa, Gigio!

Si è avuta l’impressione che un gruppo dei nostri sia arrivato spompato all’appuntamento con la nazionale, dopo aver dato tutto nel proprio club di appartenenza.

Così ad Euro 2024, sorprendentemente, in alcuni atleti scarseggiano quelle energie per scattare e driblare che li hanno contraddistinti fino a poche settimane fa.

C’è poi d’altro canto chi, destinato ad altre nazionali, in stagione sembrava voler preservare la sua condizione proprio in vista dell’europeo imminente.

Aggiungiamo il fatto che la serie A sia poco allenante rispetto ad altri campionati e che quindi difficilmente si possa raggiungere il livello delle nazionali più blasonate.

Non ci siamo fatti mancare niente in questo girone: vittoria, sconfitta, pareggio, autogol, rigore parato.

E così anche un’Italia che non scaldava i cuori e non appassionava, all’improvviso ci ha emozionato.

Ora contro la Svizzera non sarà affatto una passeggiata, ci vorrà molto coraggio.

 

 

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1 Comment

  • Di questa Nazionale nel Milán non vorrei nessuno, cominciando con il cervellotico Spalletti. Una Nazionale così scarsa non me la ricordo proprio. Tanto blocco inter che alla fine un bolognese e un laziale ( senza dimenticare il redivivo Donnarumma) ci hanno portato agli ottavi. Chissa’ se un interista sarà capace di buttarla dietro le spalle del suo compagno di merende Sommer….

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