Il Catino Di Anfield Road

Non proprio un gioco da ragazzi la prima notte di Champions dopo una lunga assenza. Un regalo per le coronarie: subito emozioni forti, con la musica magica che parte in sordina, sovrastata dall’inno del Liverpool.

Già, il Liverpool non è il primo venuto ma è la squadra che solo poco tempo fa, nel 2019, trionfava in finale. Per di più a trascinarlo è una marea di tifosi… come se non ci fosse di mezzo una pandemia! Noi nel 2019 navigavamo a vista e le sfide di Champions erano solo un lontano miraggio.

Sarà stata la poca abitudine a giocare partite di tale livello, come dice Maldera, o il timore reverenziale, a mettere soggezione ai debuttanti? Gambe dei rossoneri che tremano per nuove emozioni e timidezza del Diavolo troppo a lungo padrona del campo. C’è modo e modo di rompere il ghiaccio.

Sembra surreale giocare in Champions per chi come Calabria fino a ieri l’ha vista solo in tv. Il sogno è diventato realtà e proprio Davide vive la favola di chi è passato dal Vismara ad Anfield, addirittura con la fascia al braccio.

I Reds sì che arrivano sempre primi sui palloni e portano un pressing asfissiante, senza dare tregua.

Il ritmo del calcio inglese si vede e si sente: a un tratto ci siamo illusi di girare la ruota a nostro favore ma poi, a vincere, è la navigata malizia dei padroni di casa.

Tomori è tra i pochi a salvarsi: riesce a padroneggiare in un clima di cui conosce l’intensità, fa a spallate con tutti. Forse sarebbero serviti undici Tomori.

Spiace ma il Milan è troppo lento e rinunciatario mentre il para rigori Maignan tenta di scuotere i compagni, per non subire una goleada.

Confidiamo che nella prima a San Siro di questo Milan d’Europa si vedranno sprazzi di crescita. L’esperienza, in notti così, conta e noi siamo solo all’inizio di un nuovo percorso. Immagazzinare quanto vissuto, per il futuro in Europa.

Dobbiamo allontanare quel braccino che ogni tanto ci accompagna nelle sfide nostrane come in quelle blasonate.

Suvvia, dopo aver rotto il ghiaccio, giochiamoci le prossime sfide del girone, non dimenticando il purgatorio recente. Vi vogliamo più sfrontati: dovete credere di più nei vostri mezzi.

E tirate fuori quel coraggio che ha permesso di segnare dal nulla 2 gol in 2 minuti, in una trasferta europea.

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6 Comments

  • Voglio fare comunque i complimenti ai ragazzi scesi in campo ieri. 3/4 della squadra la CL l’ aveva vista solo in televisione. 35 minuti di sofferenza vera cosi’ forte non l’ avevo mai vissuta. I Reds arrivavano da tutte le parti. 14 tiri in porta in meno di mezz’ ora….e un gol fortunoso. Poi SuperMike para il rigore e da li’ poco a poco il Milan si e’ svegliato, ha reagito e con un 1 2 zittisce il Teatro dei Sogni….mi sentivo come il tifoso milanista inquadrato dalle telecamere…non potevo crederci, stavamo vincendo a casa dei Reds….La realta’ poi ha detto che il Liverpool e’ una squadra superiore e noi invece stiamo tornando nell’ Olimpo del calcio che conta. Non stiamo al loro livello ma abbiamo intrapreso il cammino corretto. Contro l’ Atletico e contro il Porto avremo l’ esperienza di Anfield e sono convinto che chiunque scendera’ in campo dara’ il massimo. Perche’ avevamo bisogno di confrontarci con una delle più forti realta’ calcistiche europee e abbiamo visto che con qualcosa in più possiamo competere. Dopo ieri sono ancora piu’ fiducioso. La Juve deve preoccuparsi. Porto e Atletico anche. Avanti così e sempre Forza Milan!

  • Marta :ha ragione Gianluca: bellissimo articolo. Pero i ragazzi si devono ricordare che questa e’ la CHAMPIONS e uno non si puo’ nascondere. Forza Milan, e avanti senza paura che ce la faremmo!!

  • il Milan è una squadra che si sta formando come gruppo, gradatamente, è inesperta e composta da giovani. Non si possono pretendere i miracoli da novizi delle competizioni internazionali. La società ha fatto una scelta, quella di investire sui giovani e di non puntare su giocatori ( attaccanti ) già collaudati che sarebbero stati determinanti in sfide difficili.
    Il divario con le altre squadre del girone è acclarato, si potrà puntare sulla determinazione, la concentrazione e…la fortuna ma non sulla qualità del gioco perché su quest’ultima il Milan è oggettivamente più debole.

  • Ben detto MARTA. Comunque complimenti ai ragazzi, hanno dimostrato di trovarsi lì, non per farsi una vacanza ………

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