I Soliti Sospetti

E così in un attimo passiamo dalla tensione del derby ad un nuovo test di maturità.

A San Siro arriva la Lazio, che da sempre è un osso duro. Passano i campionati ma Sarri continua a prendere appunti…

I biancocelesti giocano strachiusi, senza dare linee di passaggio, e ci imbrigliano proprio bene. Che partita collosa!

Allegri prova a predicare ampiezza ai suoi ma sembra che si muovano in un labirinto. Quando poi si aprono spazi in campo aperto, lì sappiamo essere sciolti, compatti e decisivi.

Sta a vedere che forse il piano di Allegri per Leao lo fa anche maturare… Rafa impara a pressare, vincere duelli, oltre a calarsi nella nuova versione di bomber d’area. Cambiano i suoi partner d’attacco ma va sempre a nozze alla grande, con un bel bottino di gol! Quale sarà la formula magica? La difesa blindata invece non cambia quasi mai.

Come sono belle e preziose le chiusure di Rabiot in difesa! Il Duca ha un’importanza capitale nel nostro organico: ha quella leadership necessaria nelle grandi squadre, si fa sentire a livello fisico e in mezzo ai compagni. Ha un motorino che lo fa girare a mille, gli manca solo il gol.

L’impatto di due leader come Rabiot e Modric sul Milan è un valore aggiunto: hanno riconnesso un ambiente che si era sciolto come neve al sole.

Il gruppo in estate non era più squadra: ora inizia ad avere le sembianze di un collettivo vero. Quel senso di appartenenza proprio di Gabbia lo si trova anche nei Saelemaekers e Bartesaghi…

Appunto, il giovane terzino cresciuto in casa e sbocciato in Milan Futuro,  pennella cross al bacio, fa passaggi precisi e crea pericoli per gli avversari. Ha belle qualità e migliora a vista d’occhio anche in fase difensiva. Speriamo che presto crescano nuovi talenti come lui per dare linfa alla prima squadra.

Il fatto che Allegri faccia sempre pochi cambi è perché ha poca fiducia nei panchinari o perché ha una rosa corta?

Lo spettacolo dell’istintivo Max nei finali di partita non ha prezzo: quanta trance agonistica!

Sì, ci piace vincere anche con risultati striminziti, purchè efficaci. D’altronde non rientra nel vocabolario di Allegri far segnare tanti gol alle sue squadre.

In compenso siamo… diabolici nel realizzare azioni studiate a memoria, in stile Playstation.

Comunque che senso ha l’intervento fuoriluogo del Var?

Ora restiamo umili e andimo avanti a testa bassa.

Max ha già plasmato la squadra, i giocatori credono in sè stessi e hanno in testa l’assillo della vittoria. Filippo Galli legge positivamente questo atteggiamento: la scorsa stagione si rischiava di perdere contro chiunque, ora è l’opposto.

Stiamo vivendo un campionato così aperto come non capitava da tempo.

Tanto per gradire ritroveremo a breve la Lazio in partita secca per gli ottavi di Coppa Italia, chissà che clima…!

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2 Comments

  • Ciao Marta, premesso che si sapeva gia’ che con Allegri avremmo avuto molti risultati a corto muso, la partita con la Lazio era da prendere con le molle. Ed in effetti i ragazzi non hanno deluso. Se contiamo le loro occasioni non sono diverse dalle nostre, con la differenza che, come con l’ inter, abbiamo un signor portiere. Lo ripetero’ fino alla nausea, a me non interessa che gli altri dicono che siamo catenacciari, a me interessano le vittorie, vengano come vengano. Troppa sofferenza lo scorso anno, cercando di trovare un gioco che non c’ era e una squadra allo sbando. Ora c’ e’ solidita’ e quel centrocampo spettacolare con 2 ” vecchietti” che gli altri, pur non dicendolo, ci invidiano. Questa volta la squadra e’ concreta, come Allegri. Contento per Bartezaghi che si sta facendo largo relegando in panchina uno Stupin̈an che ha dimostrato di non essere da Milán. Siamo lassu’ e ci manca un centravanti, cosi’ come ci mancano uomini in panchina. Anche ieri avevamo 4 gatti ed e’ per questo che Allegri ha poche possibilita’ di cambiare. Non so alla lunga se questo lo pagheremo..per adesso e’ lecito pensare che per lo scudetto ci siamo anche noi. Ora affronteremo le ” piccole” e speriamo che l’ esperienza con la Cremonese, Pisa e Parma sia servita per non replicare certi errori. Avanti così e sempre Forza Milán!

  • Ciao Marta, sono d’accordo con te sulla filosofia del prendere e portare a casa (i tre punti) non importa come, anche perchè con questa filosofia con Allegri abbiamo già vinto uno scudetto. Certamente, anche il discorso dei pochi cambi è giustificato da ambedue le situazioni: panchina corta e scarso valore dei ricambi. Quando riusciamo a giocare con la formazione ideale, con tutti i titolari in campo, possiamo essere un osso duro per tutti. Maignan è veramente grande, speriamo di riuscire a tenercelo, Saelemaekers, Rabiot e Modric formano un bel trio, più che rassicurante, in difesa francamente salverei solo Gabbia e Bartesaghi (molto apprezzato anche dai commentatori spagnoli di DAZN), per il resto ci sarebbe qualcosa da rivedere. Mai come ora dobbiamo raccomandarci alla dea bendata che non si faccia male nessuno, però non credo si possa portare a termine il campionato in maniera positiva senza mettere mano ad una campagna acquisti di gennaio che punti ad elevare un po’ la qualità della nostra panchina, che ritengo veramente scarsa (e Allegri lo sa). Se poi in attacco riusciamo a trovare un sosia di Pippo Inzaghi, allora potremmo anche puntare allo scudetto!

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