Fin Che La Squadra Va

Altro che snobbare la Coppa Italia: il geniale Max tiene sempre tutti sulla corda! Ogni partita vale tanto…

E così, contro il Lecce, poco turnover: solamente qualche ritocco alla formazione tipo per decollare.

Pugliesi a lungo in dieci, ma… negli ultimi anni abbiamo spesso faticato anche con avversari di minor livello e con un uomo in meno!

L’atteggiamento giusto, sconosciuto la scorsa stagione, ora è manifesto. Altro che il gruppo passivo e disorientato visto fino a maggio!

Chiunque entri in campo, dice la sua, che sia neofita o della vecchia guardia. Il connubio tra esperienza e beata gioventù sta funzionando. La carta d’identità conta poco in questo amalgama, come il minutaggio dei giocatori, sempre pronti all’occorrenza.

Alcuni sorrisi in panchina dei soliti noti rivelano spensieratezza e armonia del gruppo. Per chi esce dal campo non mugugni ma condivisione con i compagni. Tutti remano nella stessa direzione.

Creiamo occasioni a grappoli e rischiamo il minimo. Abbiamo voglia di divertirci in campo e ci aiutiamo reciprocamente: ognuno sa cosa deve fare.

Rabiot è il giocatore box to box, che ci mancava; centrocampista tuttofare, ormai è inamovibile, un fedelissimo di Max.

E poi finalmente… Gimenez: sarà la sua riscossa? Si sarà liberato mentalmente? Ora Santi, basta pensare: davanti alla porta vai deciso!

Anche il collega Nkunku si mette in mostra e tira fuori dal repertorio cosa è capace di fare con esultanza creativa.

Toh, chi si rivede, Bartesaghi: uno dei pochi nostrani rimasti: mostra personalità ed è abile nei cross.

C’è gloria anche per il diciottenne Balentien!

Quasi quasi non ci eravamo accorti che fosse tornato Maignan in porta! Anche in difesa si vedono giovani volti nuovi: dalle facce pulite, e già a loro agio.

Riempiamo bene l’area e finalmente dal fondo arrivano tanti cross. Giochiamo un calcio dominante: altro che pallone bollente…

Lampante ê il numero di falli fatti a centrocampo per evitare che riparta l’azione avversaria. Bentornata malizia!

Max tartassa il gruppo affinché non si prenda pause di relax in campo.

Con Allegri assistiamo a eventi paranormali: Pavlovic che tira le punizioni, tanti giovani buttati nella mischia in una volta sola, etc.

Quanta estetica nel Milan attuale: sembra di essere tornati indietro nel tempo.

Il clean sheet non è più casuale;  sta diventando un’abitudine? Sorprende la continuità nella fase difensiva. Chi l’avrebbe mai detto?

Colpiamo legni a non finire: più pali che gare ufficiali dall’inizio della stagione! Se solo migliorassimo la mira…

“E tutto va come deve andare”. In poco tempo Max ha già trasformato il gruppo: altro che i disadattati della scorsa stagione.

Gol a raffica e clean sheet: forse ci stiamo abituando troppo bene? Intanto calma e gesso.

Il campionato ci darà subito le attese risposte! Crash test in arrivo a breve per misurare la nostra forza!

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5 Comments

  • Beh il test contro questo Lecce va preso per quello che e’. Giocavamo con una squadra nettamente inferiore e candidata a retrocedere, e in piu’ in superiorita’ numerica. Pero’ va detto che Allegri sta facendo molto bene. I nuovi innesti utilizzati hanno risposto bene ( un po’ meno Ricci che deve crescere) pero’ la sensazione che quest’ anno e’ un altro Milán e’ molto forte. E mancano Leao e Jashari…e sono anche convinto che il vero Milán lo vedremo col Napoli. Partita crocevia per il campionato. Questa squadra con Rabiot, Saelemekers, Luka, Kunku, Giménez se ora avra’ continuita’ , Leao, Jashari, e una difesa attenta ( Pavlovic voglioso e determinato ma irruento) puo’ farci sorridere per molto tempo. Un ultimo inciso: non si possono sbagliare caterve di gol come contro il Lecce, 4 pali a partita non si possono sopportare! Incrociando le dita e in attesa del big mach ti saluto Marta e Sempre Forza Milán!

  • Sarebbe possibile offrire un salvataggio a Pulicic? Il Lecce lo ha martoriato , e tutti gli si buttano addosso come fosse L’enemico publico numero 1!! Non e’ possibile!!

  • Diciamo che dopo le annate di inconsistenza, alti (pochi) e bassi (tanti), ci possiamo godere questo momento. Durerà? Lo spero tanto, ma vorrei stare con i piedi per terra e con gli occhi sognanti di gol e gioco di SQUADRA concreto.

  • E sono 5, il filotto di vittorie si allunga, ma ora viene il bello e la prova del nove. Non mi soffermo sul secondo allenamento col Lecce, davvero poca cosa, avrà i suoi problemi a salvarsi il buon Eusebio. Ora guardo avanti, all’onda azzurra che domenica sera si abbatterà su San Siro. Saprà sostenerla la nostra diga difensiva? È veramente la prima seria prova. Poi il pensiero va a tutte le tante occasioni sprecate nelle ultime partite, davvero troppe. Ora che si farà sul serio, i nostri bomber non potranno prendere a sberle pali e traverse; ai miei tempi non si parlava di sfortuna in questo caso, ma di errori di mira: allora tutti al tiro a segno a calibrare gli scarpini. Domenica sera non sono ammessi errori. Avanti senza paura che quest’anno , dopo tanto tempo, ci possiamo forse divertire. Avanti Diavolo incorna il ciucio. Forza Milan.

  • Una bellissima lirica la tua Marta, da’ un quadro del Milan che dimostra quanto la squadra sia ben articolata e poggi su numerosi fuoriclasse, dal centrocampo all’attacco.
    La sfida contro la Juve dimostrerà se e quanto vale la difesa ma confido che con l’aiuto del fuoriclasse Maignan e l’ispirazione che viene dal vivere a contatto con giocatori come Modric e Rabiot, dimostrerà di essere all’altezza del compito assegnatole; è ben noto che l’effetto benefico del gruppo e lo spirito di emulazione sono ingredienti capaci di estrarre il meglio dai singoli giocatori.

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