A fine febbraio la stagione ha già poco da dire e sprofondiamo definitivamente nelle sabbie mobili…
I sogni di gloria sono un ricordo. Ora ci rassegniamo a vivere un finale di campionato amorfo: senza infamia e senza lode!
Non c’è più molto da divertirsi con il primo posto assegnato e il resto ancora lì in bilico!
E così, quando Milan – Parma avrebbe dovuto darci, per certi versi, un po’ di tranquillità, ci tocca invece rimetterci in mezzo alla bagarre per l’Europa che conta.
Passano i mesi ma quel maledetto male da piccole non ci abbandona, anzi, siamo sempre più vittime dei nostri errori e limiti.
E sì che Max avrebbe avuto un po’ di tempo per lavorare sul tema, senza le coppe Europee! Come è possibile che, dopo più di metà stagione, non abbia trovato una soluzione per scardinare le difese chiuse? E tutto ciò stupisce di più perchè non è un allenatore senza esperienza, anzi…
Invece noi contro il Parma, per l’ennesima volta, giochiamo a nascondino, imballati: con i gialloblu che sembrano ventidue uomini!
Perchè non scendiamo mai in campo per aggredire gli avversari ma restiamo attendisti e prevedibili? Dov’è il coraggio di osare?
Certo che, giocando lenti, senza inventiva e senza saltare mai l’uomo, diventa complicato creare pericoli! Non sappiamo comandare il gioco e non ci riveliamo mai efficaci.
Ci manca chi abbia fame e sia dotato d’istinto per il gol! Non riusciamo a mettere alle corde gli avversari. Se poi chi avrebbe fisicità alla Fullkrug, gioca poco…
Purtroppo abbiamo molti giocatori di medio livello, scarsamente incisivi contro muri nemici. Se solo trovassimo soluzioni nuove e riuscissimo a mettere in crisi gli antagonisti, faremmo un notevole passo avanti.
C’è da dire che, chi tra i nostri dovrebbe essere decisivo, si eclissa. Che barba, che noia: c’è frustrazione.
Se poi, anche con Rabiot in campo non combiniamo gran chè, allora siamo proprio messi male.
Noi non giochiamo bene e saremo brutti, ma, c’è chi fa ancora peggio: chi dovrebbe essere super partes e non lo è.
Veniamo al tasto dolente che inizia ad avere una rilevanza di tutto rispetto. L’uso del VAR avrebbe senso se dietro ci fosse una logica.
Solo a noi capita che con intervento criminale del portiere e mandibola rotta ci sia fallo in attacco! Se un danno così, con annesso intervento ospedaliero, è qualcosa di fortuito, allora siamo alla follia pura!
Per aggiungere pepe, pochi anni fa, con un episodio simile all’uscita del portiere del Parma… pagammo pesanti conseguenze e un tale Giroud si dovette improvvisare portiere!
E non è forse una pantomima che il blocco sul portiere e il fallo sul difensore siano regolari? Un protocollo che cambia di volta in volta… quando ci siamo di mezzo noi! Contro il Diavolo tutto è lecito!
E poi il campionato non è stato indirizzato…Troppe volte ci sono state decisioni clamorose. Vorrei vedere se gli episodi fossero stati gestiti correttamente, che distacco minimo avremmo oggi. Sembra di essere tornati indietro all’epoca di Calciopoli.
Senza dubbio questa serie A è condizionata da grossi errori arbitrali. Menomale che il VAR dovrebbe intervenire solo davanti a errori evidenti!
Noi che non conoscevamo più il sapore della sconfitta, dobbiamo reagire e subito rialzare la testa. Andremo a Cremona e chissà se saremo in grado di riscattarci.
La corsa al secondo posto diventa ora una preda ghiotta anche per altre squadre. E così anzichè metterci al sicuro, dobbiamo pure guardarci da chi si avvicina.
Per tenere il destino nei nostri piedi, dobbiamo tornare a vincere e fare il famoso filotto. Sarà realizzabile?
“Ma quanto è dura la salita”…
tutto vero Marta. Lenti perché non abbiamo abbastanza qualità per essere veloci. Inutile andare a 100 all’ora se alla prima curva ti schianti. Per cui alla nostra velocità e facendo tiki taka a uno all’ora ti intercettano tutto e rischi il doppio. Poi si siamo tornati mi sa come ai tempi di Calciopoli… Mi chiedo però chi è il nuovo Moggi 😜
Ciao Marta,
purtroppo la tua disamina è perfetta, non solo ci manca il gioco ma anche chi dovrebbe segnare quando capita l’occasione e noi la buttiamo sempre fuori. Solo quel palo di Leao mi fa pensare anche a un po’ di sfortuna.
Sul secondo aspetto, io purtroppo sono più drastico di te. Dico solo che qualcuno ha cambiato casacca, passando dai gobbi ai cartonati, ma non ha cambiato metodi. Chi mi viene a parlare di errori crede ancora alle favole, perchè se nel favore diretto all’inter l’altro arbitro si poteva aggrappare al pessimo regolamento VAR, qui l’arbitro ha potuto rivedere bene l’azione al VAR e la malafede viene fuori esattamente da quello che dice: parla solo di un inesistente fallo sul portiere senza menzionare minimamente l’azione fallosa sul gol che avrebbe fischiato, senza VAR, persino un arbitro di terza divisione. Non mi risulta che dall’inizio campionato l’inter abbia mai subito simili “errori”. Bravo marotta, hai saputo lavorare proprio bene, però mi auguro che faccia la fine di moggi.
Parliamo pure di arbitri e di VAR, ci sta, conducono male le gare ed usano il VAR in modalità random facendo sorgere grossi sospetti….
Ma parliamo anche di un Milan che non entra mai negli ultimi 16 metri nemmeno sotto tortura, non usa le fasce, non occupa mai l’area di rigore avversaria, fa solo passaggi all’indietro come se fosse una partita di rugby. Poi passaggi sbagliati, stoppate da principiante che mettono in dubbio anche la conoscenza delle basi del gioco del calcio che si insegnano alle scuole calcio. Non possono bastare i Rabiot e i Modric, serve una squadra.
Il gol poi è la conseguenza di una tattica di blocco al portiere che Maignan aveva già segnalato all’arbitro il quale non aveva ritenuto dover punire. Ma in occasione del calcio d’angolo i nostri non hanno ritenuto doversi opporre per evitare quello che poi è stato il gol della vittoria. Questo è dilettantismo ed approssimazione e Allegri queste cose le deve sistemare.
Buongiorno Marta, premesso che se alla fine siamo usciti dalla corsa scudetto bisogna ammettere che ci abbiamo messo del nostro. Però i fatti accaduti nelle due ultime settimane, partendo da Inter-Juventus, mi inducono a pensare che le vecchie abitudini del calcio nostrano purtroppo non sono terminate. La classe arbitrale guidata da Rocchi credo sia una delle piu’ scarse degli ultimi 20 anni. Non esiste uniformita’ di giudizio e i detentori del VAR hanno un potere enorme nell’ indirizzare partite e campionati. Purtroppo aggiungiamoci l’ inesistenza della dirigenza del Milán e della poca se non nulla considerazione che ha verso l’ A.I.A..Vorrei sapere chi e’ stato del Milán a chiamare l’ Associazione Arbitri perche’ le conseguenze si sono viste, totalmente nefaste…Al dila’ quindi dei nostri demeriti, visto che siamo riusciti a far diventare degli squadroni il Pisa, il Parma,il Genoa, la Cremonese, ritengo che messi insieme l’ inesistenza politica e l’ inconsistenza del gioco, sempre monocorde, era difficile credere nello scudetto. A me resta chiara una cosa, Marotta e’ il successore di Moggi. E con questa considerazione ritengo finito non solo questo campionato ma anche il calcio italiano. E ti faccio una domanda Marta, ma tu pensi che valga ancora la pena riempire lo stadio per vedere spettacoli telecomandati da qualcuno che il potere ce l’ ha e lo esercita a proprio favore? Ciao, un abbraccio
Danilo… vedere un calcio così telecomandato é uno scandalo e un’ingiustizia!
Ha poco senso pagare il biglietto per vedere questo scempio! Si potrà trovare una via d’uscita solo con misure drastiche come all’epoca di Calciopoli…
Dopo le ultime due partite mi chiedo se a questo punto serva davvero il morto visto che i tagli e le mandibole fracassate non sono sufficenti per decretare cartellini o rigori. L’intervento su Pavlovic col Como e su Loftus-Cheek col Parma gridano vendetta, e non mi si dica che è stato uno scontro fortuito, era danno procurato e quindi rigore. Non capisco come un pestone in area dopo che la palla è stata respinta sia da punire e l’ntervento assassino di Corvi sia fallo in attacco, incredibile.
Detto questo ed assodato che la classe arbitrale italiana ha raggiunto un livello davvero insufficente e che l’interpretazione del protocollo VAR è tutta da riscrivere, parliamo dei nostri cosiddetti leoni.
Cara Marta dici che il divertimento sia finito, non è vero, ora comincia il bello. La lotta ai tre posti in Champion è aperta e le contendenti sono tante. Non si può più sbagliare per non fallire l’obiettivo massimo dichiarato.
Ho letto che alcuni giornalisti ora chiedono a gran voce un cambio di modulo in attacco; due o tre attaccanti non cambiano il risultato, bisogna giocare con più velocità, si deve puntare l’uomo e saltarlo, solo così si possono creare occasioni e goal.
Certo Max devi capire che non superi le difese a pulman davanti alla porta con passaggi laterali e poi, se sei anche sfortunato, finisci per prendere il gollonzo e perdi. Devi inventare qualcosa di nuovo, devi ricordare a Leao che solo poco tempo fa si mangiava il difensore e volava in porta e a Pulisic che ogni suo tiro era goal. Se non riesci a cambiare la testa dei tuoi campioni sarà dura anche a Cremona ed allora la Champion potrebbe volare via.
FORZA RAGAZZI E’ GIUNTO IL MOMENTO DI DIMOSTRARE CHE SIETE IL MILAN, ROSSO FUOCO E NERO RABBIA.