Cambia la competizione ma, toh, in men che non si dica arriva la rivincita laziale servita su un piatto d’argento!
E il romanzire Sarri continua imperterrito le sue memorie.
Abbiamo provato a giochicchiare ma, così facendo, vincere è complicato.
Noi sembravamo fatti… di camomilla! Mancava la grinta vincente: eravamo in modalità aereo.
Sarà anche per il mini turnover operato da Allegri? Forse è proprio vero che questa rosa sia contata nei minimi termini e, senza due giocatori chiave, non renda come si vorrebbe.
Si nota subito la gran differenza tra Estupinan e Bartesaghi e tra De Winter e Gabbia.
C’è poi chi, oltre al fedelissimo Rabiot, è diventato insostituibile per Max: il belga Saelemaekers!
Purtroppo Nkunku si conferma nella categoria massima spesa, minima resa. Ancora una volta manca all’appello, senza alcuna giustificazione!
Mentre finalmente scopriamo le belle qualità di Jashari: ci fa vedere che ha personalità, tecnica ed inventiva. Mixa passaggi riusciti e contrasti vinti.
A proposito dei recenti ammoniti, mi sembra che, rispetto alla scorsa stagione, non ci sia più quell’ansia insidiosa da secondo giallo che portava rossi a raffica.
Ci sono episodi ed episodi: e così passiamo dal calcio d’angolo non dato alla Lazio in campionato al corner omaggiato in coppa Italia.
Solo ora, dopo il calcio d’angolo inesistente, la Lazio ha l’impertinenza di uscire dal silenzio stampa!
E come suona, ahinoi, veritiero lo scontato detto: gol sbagliato, gol subito!
Peccato aver sprecato tanta fatica iniziando la stagione della Coppa Italia già a metà agosto, per poi concluderla anzitempo.
Abbiamo fatto troppo poco per vincere, non siamo stati abbastanza lucidi e cattivi: non abbiamo dato la zampata decisiva. E… continua a mancarci una punta che, nelle difficoltà, si inventi i gol dal nulla.
Per la prima volta in stagione incappiamo in un risultato negativo contro una grande. D’altronde, come si sa, non abbiamo una rosa adatta a disputare più competizioni.
E intanto la Coppa Italia continua ad essere un tabù.
Usciamo quindi da un torneo che avrebbe potuto tenere tutto il gruppo sulla corda, ma non facciamone un dramma.
Voltiamo pagina subito. In campionato andremo a giocare in casa del Torino. Sarà un incontro molto delicato: lì non vinciamo da troppo tempo.
Dobbiamo riprendere la bella marcia che abbiamo in serie A. E fare bottino pieno anche con le medio – piccole.
Dicembre sarà un mese intenso tra campionato e Supercoppa: allacciamo le cinture.
Consoliamoci apprezzando il fatto che Allegri sia perfettamente consapevole dei limiti di questa squadra…
Ciao Marta, diciamo che questa era una sconfitta annunciata. La Coppa Italia non era certo un obbiettivo principale. Non tanto per lo schieramento quanto per l’ attitudine della squadra. Finire il primo tempo senza un solo tiro in porta e’ sintomatico di un disinteresse conclamato per questo torneo. Squadra distratta e involuta che nella seconda parte ha fatto vedere qualcosa ma senza convinzione. L’ errore di Leao da pochi metri e’ un buon riassunto di quanto detto. Eppure questa sconfitta ha fatto molto rumore tra I media. In fondo giocavamo contro la Lazio, non contro il Venezia…rimettiamoci in cammino in campionato e andiamo a vincere contro il Torino che, curiosamente solo contro di noi sfodera prestazioni importanti. Perche’ il campionato, quello si che e’ un obbiettivo. Spero per Gennaio di vedere delle novita’ in rosa, serve una panchina piu’ lunga e qualche giocatore d’ esperienza, altrimenti ci resta solo un buon piazzamento a fine campionato. E l’ A.C. Milan non deve accontentarsi, per decreto.
Ciao Marta partita ben giocata dalla Lazio contratti e senza dari spazi agli avversari!!
Poi se noi sbagliamo l’impossibile sotto porta !!
Ci manca qualcuno che dia non perdi palla in attacco nelle azioni di attacco!!
Con Leo può giocare da centroavanti in una partita amatoriale!! Forza Milan