Era giunta l’ora di rimetterci in carreggiata, dopo i recenti incidenti di percorso, le sconcertanti cadute nel burrone!
E così capita che, senza infamia e senza lode, all’improvviso, ci si scuota dal torpore e si dia qualche minimo segnale di ripresa.
Già vedere un Milan più ordinato e compatto rispetto alle ultime uscite è un primo indizio di buona volontà. Non parliamo però ancora di intensità.
Per avere infatti un gioco propositivo e armonioso ci vorrebbe ben altro. Il Diavolo è ancora scialbo, con poche idee: non attacchiamo bene l’area di rigore, non sappiamo battere angoli e punizioni…
Pur essendo il Verona ben poca cosa, chissà perchè in campo non si nota la differenza che dovrebbe pur apparire tra le due squadre!
Un tempo Leao saltava l’uomo: ora non dribbla, non scatta e non fa nemmeno le sue famose sgroppate. Sembra intimorito dagli avversari; però la sua presenza nell’azione decisiva lo salva.
Capitan America non ha la scintilla vincente neanche stavolta, si riduce al lontano parente del Pulisic di inizio stagione. Non è brillante e non si vedono le sue belle giocate che facevano la differenza.
Il dato più preoccupante della squadra è la pochezza del reparto offensivo che lascia a desiderare da inizio stagione. Ancora di più, da gennaio in avanti, sono emerse le difficoltà dei nostri attaccanti nell’ andare in gol. In questo ruolo l’istinto gioca la parte più importante e nulla è più controproducente del pensare troppo!
Altro che trovare Gimenez rinato dopo l’operazione alla caviglia; purtroppo non è il giocatore decisivo che ci serviva.
Senza dubbio i risultati negativi dell’ultimo periodo, pesanti sulla classifica, sono figli dell’assenza di Gabbia. Bentornato Matteo, con lui subito arriva il clean sheet!
L’affidabile difensore porta solidità e trasmette alla difesa la sicurezza che ci era mancata. Sa leggere in anticipo i pericoli, dando equilibrio al reparto con leadership preziosa.
Modric con le sua classe e con l’abilità nella gestione del pallone dà ancora una volta un grande aiuto.
Ci sono poi quei giocatori che decidono di portare i compagni a vincere le partite: Rabiot se ne intende bene!
“Cavallo Pazzo” si propone negli spazi scattando al momento giusto, con voglia e determinazione. Il post pubblicato a fine partita sui social è eloquente: ha la “Mentalité” necessaria in una grande squadra e, in particolare, in un momento complicato.
L’asse portante del Diavolo è Maignan, con Gabbia, Modric e Rabiot. Se uno di loro non c’è si nota subito! Guarda caso, in quest’asse sta mancando il nome dell’attaccante…
Risultato alla Allegri, ottenuto con il minimo scarto, ma che vale doppio, dati i punti persi da qualche inseguitrice nel week – end!
Se almeno nelle ultime giornate non ci complicheremo la vita, potremo raggiungere il minimo obiettivo stagionale.
Arrivano tre punti, pur giocando male: ce li portiamo a casa e ci rimbocchiamo le maniche. All’improvviso la classifica torna a muoversi.
Nella prossima stagione se saremo in Europa, la rosa andrà ben rinforzata e il gioco dovrà essere migliorato. Mettiamoci in testa di alzare assolutamente l’asticella.
Allegri ha già evidenziato le qualità necessarie alla rosa per il futuro: fanno innanzitutto rima con solida esperienza nei diversi reparti. Verrà ascoltato?
Tra una settimana a San Siro arriva la Juve: facciamoci trovare preparati. Lo scontro diretto per la Champions vale un possibile mattoncino per l’Europa.
Marta hai ragione. Il Milan ha bisogno di una colonna vertebrale solida
Portiere=Maignan
Centrale=Gabbia
Centrocampisti=Rabiot & Modric
Attaccante=??
Gli altri per me devono essere tutti giovani della cantera del Milan, che corrono ed imparano. Non credo faremmo peggio del Milan di oggi ed il monte ingaggi sarebbe anche notevolmente più basso
Marta & Edoardo: sono d’ accordo!
Ma siamo sicuri che Allegri sia l’allenatote giusto?
Un cordiale saluto
Ed alla fine dobbiamo arrenderci, ha ragione LUI, cioè MAX.
E’ inutile criticarlo per il suo modulo, non proprio brillante e piacevole a vedersi, ma per andare in Champions, ora è l’unico possibile.
E’ tornato Gabbia (nessuno si lamentava della sua assenza!! Come mai?) e la difesa non ha preso goals; i tre moschettieri dietro, con Maignan Super Mike, hanno retto le vampate gialloblu ed hanno portato a casa un bel clean sheet.
A centrocampo Modric, Fofanà e ancor di più Rabiot hanno fatto la differenza.
E poi? Davanti solo lacrime; com’è possibile che Leao non salti più l’uomo e che il volonteroso Pulisic non incida più? Stento a credere che siano diventati dei brocchi; c’è qualcosa che non mi convince, voglio rivederli ai Mondiali, forse ne capiremo di più.
Il traguardo minimo è ad un passo, ora c’è la Juve che è in palla; giochiamocela senza timori, se vinciamo è quasi fatta.
Intanto si stanno muovendo le pedine per il futuro, ogni giorno i giornali sfornano nomi nuovi; è certo che la rosa vada rinforzata, ma farei un esame approfondito delle forze in essere prima dei tagli per evitare gli errori del passato. Poi cerchiamo il centrale, il centrocampista ed il centravanti, tutti di gran livello internazionale. La proprietà deve essere però pronta a mettere mano al portafoglio.
Il passato ci insegna che non si fanno le nozze con i fichi secchi.
Ma questo è il domani, l’oggi è battere le zebre per tenerle a dstanza.
DAI MILAN CHE CE LA FAI SE VUOI.
Ciao Marta, io ora sto solo aspettando l’ ufficialita’ per il ritorno in Champions. Ci sono molte voci in questi giorni attorno al Milán. Gia’ si parla di partenze e poco di conferme, incluso Allegri. Non ci e’ dato sapere qualcosa sul Milán che verra’. Cosi’ come iniziano i primi sondaggi su alcuni partenti presunti. Uno su tutti Leao, un giocatore che ha avuto una annata abbastanza negativa. Infortunato e fuori ruolo sono stati gli ingredienti che lo hanno allontanato dalle performance di cui i primi 2/3 anni eravamo abituati. Forse siamo ai saluti, chissa’. Per quanto riguarda il resto della rosa, direi che di alcuni non sentiro’ la mancanza. Uno su tutti Giménez, altro elemento ” meteora” di cui non abbiamo visto il valore dei 32 milioni spesi. Così come Jashari, oggetto misterioso poco utilizzato. Chi invece spero di non rivedere mai piu’ e’ Estupin̈an, quello che doveva sostituire Theo….Chissa’ se la incapace dirigenza permettera’ ad Allegri e Tare avere voce in capitolo sulla costruzione del Milán del futuro, una cosa e’ certa, non voglio piu’ sentire Cardinale dire che vincere non e’ importante. Perché vorrebbe dire continuare nella mediocrita’ e vedere l’ altra parte di Milano alzare trofei pur terminando abitualmente i derby con il capo chino. Sempre Forza Milán!