L’Alba Del Nuovo Milan

Finita anzi tempo la nuova avventura rossonera di Leonardo, da dirigente, e di Gattuso, da allenatore, voltiamo pagina.

Archiviamo lo scetticismo iniziale e veniamo all’attualità!

La rivoluzione globale rossonera, necessaria da anni, in realtà non era mai partita.

Purtroppo, mantenendo lo status quo, c’è stata un’involuzione di anno in anno.

Le illusioni estive degli ultimi mercati hanno lasciato il tempo che trovano! Quante stagioni di speranze vane…

Ma il primo caldo del 2019 scopre le carte in tavola e il diavolo batte due colpi!

Passi importanti per aprire davvero il nuovo corso rossonero e tornare ad essere il vero Milan con un bel progetto.

Fumata bianca: il nuovo ruolo di Maldni e il welcome back a Boban sono i due tasselli fondamentali per dare il via alla rifondazione.

Boban: un nome, una garanzia che dà fiducia.

Non era così scontato che Zorro avrebbe abbandonato la sua posizione di prestigio alla FIFA per tornare.. in un Milan smarrito!

Le critiche da parte sua agli ultimi anni rossoneri non erano poi così casuali: ci aveva visto lungo.

Quante volte ho provato disagio ascoltando i suoi interventi severi ma ahimè, avevo gli occhi bendati!

Sue parole e… musica: “Deve essere un club protagonista e vincente, perché questa è l’unica natura della sua storia. Ed è la natura del tifo dei nostri tifosi”.

Tutti devono avere chiara la natura e il D.N.A. del Milan: non può continuare ad essere una squadra che vivacchia, ma deve porsi obiettivi vincenti.

Con le due leggende rossonere venute al timone per portare la barca sulla retta via si può ben sperare.

Il fatto che il Capitano sia rimasto dopo l’anno di “praticantato” e che ora rivesta un ruolo di tale responsabilità, si può interpretare come garanzia di integrità e impegno.

La sua presenza è un’iniezione di fiducia dopo che per anni Maldini ha preferito stare al di fuori delle proposte dirigenziali rossonere.

Le chiavi dell’area sportiva milanista sono ora in mani fidate!

Come dice l’amico Fabio: “il fatto che ci siano teste nuove e credibili è una buona cosa”. E non si tratta dei primi venuti.

Paolo e Zorro prendeteci per mano, come un tempo, con la vostra intelligenza e conoscenza a 360 gradi del pallone.

“Certi amori non finiscono fanno dei giri immensi e poi ritornano”.

Ora il tassello mancante è la scelta del nuovo allenatore. Potrebbe essere un mister a lungo sponsorizzato da chi nel calcio conta poco… Sacchi!

La priorità è la costruzione della squadra, da avere se possibile pronta per il ritiro di luglio.

Come primo passo sarà fondamentale tenere in rosa e acquistare solo chi rientrerà negli schemi del nuovo allenatore.

Avanti Milan, riparti da scelte societarie trasparenti per tornare ad essere grande.

2019 anno zero dell’araba fenice?!

 

 

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