Aggrappati al punto dell’Happy Hour – Derby !

Derby: tensione a 1000, stomaco in subbuglio, stress a cominciare dal risveglio mattutino fino al post partita!

Volerlo vincere è un must: ha sempre un sapore particolare.

Però la febbre da stracittadina lascia tutti mosci… è una partita scialba. La fiera degli O brutti, O brutti.

Forse i giocatori non hanno letto l’invito di The Devil Inside?! Non hanno messo il 100 per 100 per vincere.
San Siro omaggia il grande Wilkins che, come insegna Antonio, giocava quando il carillon mi cullava con “Milan Milan”!

Wilkins sceglie un giorno qualunque per salutarci… amava queste sfide emozionanti.

Scenografica la coreografia rossonera che giganteggia sopra le nostre teste. Quanto a creatività i cugini hanno, ancora una volta, da imparare.

Tappeto verde insaponato, docce gratis! Piove di tutto ma tiri zero. Sarà perché molti giocatori sono rimasti bloccati nel traffico dell’ora di punta.

Arrivare a San Siro era peggio che raggiungere Picadilly Circus alle 18 p.m.. Mercoledì pomeriggio non è lecito il derby.

Happy Hour : cocktail annacquati. Andiamo a fare un’ape… pardon, un happy hour allo stadio.

Terreno fradicio amico dei rossoneri e nemico di Icardi! Il capitano interista ci grazia, è umano anche lui !

Continua così e non te ne pentirai. Pensavi a Wanda? O sei andato a lezione da Kalinic ?

Caro cugino, è questione di centimetri.

Dopo quella caterva di gol dell’andata, con rigore fuori tempo massimo, le reti bianche sono misera ricompensa.

Anche nel Derby di coppa Italia la VAR aveva sentenziato; come confidavo al mio mentore, speravo in un esito simile, con Cutrone decisivo.

L’occhio di falco lascia tutti ammutoliti e ancora una volta rende giustizia.

Avremmo voluto vedere il giovane attaccante in campo fino alla fine, solo o con le due punte; rischiando il tutto per tutto.

Quante volte Silvio l’ha predicato.

Patrick ha studiato la rovesciata da CR7, senza quell’offside la cineteca sarebbe stata d’obbligo.

Il punto finale serve a poco, aiuta solo psicologicamente.

Nel girone d’andata giocava il fratello minore e sfigato di questo diavolo. Ora la difesa è cresciuta.

La benzina però è in riserva. Mancano  ricambi di qualità a Suso e Jack spompati, e il famoso uomo che segni, decisivo.

Suso fino a qualche tempo fa era uomo derby: se l’è dimenticato?

Riapriamo la saracinesca dei gol degli attaccanti. E una cura di fosforo per Calha.

Gattuso, ancora una volta, schietto ed obiettivo. “Non è mica da questi particolari che si giudica” … un allenatore!

Così è se vi pare. Pari e non è fatta, cari cugini.

Forza Conti: in bocca al lupo campione, ti aspettiamo.

 

 

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