Notte Da Ferencubo

Altro che farci trascinare dalla prova di carattere Derby, e giocare con il coltello tra i denti! Contro gli ungheresi San Siro ammutolisce.

Siamo in una balenga altalena tra Campionato ed Europa League e non riusciamo a dare seguito alle buone prestazioni. La squadra va in tilt, soffre di un incomprensibile blocco mentale e sparisce dal campo. L’infra settimanale non viene proprio digerita!

E così ci mostriamo passivi, insicuri e poco lucidi. Arrivati da Budapest a San Siro, ci hanno preso a pallonate!

Sembra che l’Europa League non interessi a questo Milan; che sia un peso psicologico, anzichè un obiettivo stagionale. Snobbata la competizione, siamo scesi in campo come per un allenamento.

E poi è un dato di fatto che le seconde linee non siano all’altezza dei titolari. Chi avrebbe potuto mettersi in mostra ha sprecato la chance: supponenti e svogliati, un disastro! A gennaio ci vorrebbe un intervento massiccio sul mercato. Cercasi affamati disperatamente!

Quando riposa Modric gioca Jashari che non è costato poi due lire… Se il futuro sostituto del metronomo veterano è il giovane apprendista, c’è poco da stare tranquilli.

Appena la tensione cala si palesano i limiti di chi in Europa è alle prime armi e, ahimè, di chi c’è da un pezzo. A quel punto anche i Rabiot, Pulisic, Gila vengono trascinati e risucchiati nel vortice confusionale del gruppo, quasi per osmosi, in uno scambio di sterile mediocrità.

Nelle difficoltà i giocatori di esperienza dovrebbero stimolare e portare i compagni fuori dalla tempesta, ma non c’è più un Ibra qualsiasi ad accendere la miccia nello spogliatoio!

Da anni capitano questi improvvisi blackout collettivi che mandano tutto in tilt: la cosa più preoccupante è la completa e rassegnata rinuncia a giocare. Il Milan Futuro forse avrebbe avuto più voglia?

Torriani all’esordio assoluto dal primo minuto: un incubo per lui!

Amorim appare sconsolato: si può parlare anche di concorso di colpe? Comunque è acclarato che gran parte della rosa non sia all’altezza di un Club come il Milan: Terraciano su tutti e probabilmente non l’unico.

Abbiamo fallito la prima delle due prove di maturità dopo il Derby passando da un estremo all’altro in un amen!

Da diverse stagioni in Europa, qualunque essa sia, non giochiamo più da Milan. Il blasone rossonero è finito nel dimenticatoio: cambiano allenatori e giocatori ma la solfa no, ahi noi. Il fatto che abbiamo vinto solo una delle ultime sfide contro avversarie oltre confine è un dato emblematico, oltre che sconcertante. A maggior ragione mi chiedo che fine abbbia fatto la società, anche nelle figure emblematiche di riferimento sia per l’allenatore che per i giocatori.

Rimbocchiamoci le maniche e cerchiamo di riscattarci a Genova. Sarebbe assai auspicabile poter passare una sosta tranquilla.

Una prova convincente e vincente potrebbe essere un doveroso segnale di ripresa. Troviamo continuità almeno in campionato.

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3 Comments

  • Marta hai preso e riscritto tutto quello che ieri sera ho detto a mia moglie sugli spalti a San Siro….purtroppo da ex giocatore (terzino sinistro di fascia) mi sono reso conto che non hanno dato peso a questo torneo. Davide Bartesaghi che a me piace, ieri non ha bruciato quella fascia come doveva, avendo tutta la fascia libera….

  • Ciao Marta,nelle serate come quella di ieri ti chiedi, ma noi….noi chi siamo realmente??? Quelli del derby di sabato o quelli dell’ Europa League del giovedì?? E la risposta è…a questo punto non lo so più. Al netto dei cambi,la mentalità, dov’è?? Siamo tutti d’accordo credo che la rosa non sia completa, non sia all’altezza e non sia adatta ad affrontare più impegni, servono giocatori da Milan, e servono al più presto, ne abbiamo un bisogno disperato, perché questa Maglia, questi Tifosi, non meritano serate e prestazioni del genere.

  • Buonasera Marta e buonasera a tutti i milanisti. Mi sono preso qualche ora di riflessione prima di scrivere. Ieri sera ho seguito la disfatta con un youtuber che consiglio a molti per la sua professionalita’ competenza calcistica e perche’ e’ un gran milanista. Rinaldo Morelli. Una persona educatissima che ieri sera ha perso i freni inibitori e si e’ lasciato andare ad improperi non usuali per lui. E credo che anche allo stadio, le persone piu’ educate hanno perso la pazienza. Dopo la pessima prestazione offerta da una banda di incapaci e svogliati mi chiedo se i responsabili di questo scempio, iniziando da Amorim, se davvero credono che il tifoso medio puo’ essere contento. Oggi sono piu’ tranquillo per cui non mi dilungo, se avessi dovuto scrivere ieri sera avrei fatto un trattato. Sinceramente non voglio essere contento solo di vincere derby che non portano trofei. Preferisco perderli e vincere titoli. Pero’ per questo dovremo aspettare che Cardinale se ne vada. Lo diro’ sempre fino a che resta. Abbiamo bisogno di gente che ami il Milán e che capisca di calcio. Anche Amorim per me fa ancora in tempo ad andarsene giacche’ credo che, stando gia’ a Novembre tuttavia ha poche idee e confuse. Con delusikne massimo saluto da Madrid

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