Beata Gioventù

Prima il Benfica, ora il Salisburgo: sembrerebbe Champions League, invece si tratta solo di Europa League!

E dire che il Salisburgo nel campionato austriaco non è poi così male.

Ecco che in Austria c’è un Milan inedito con diversi titolari a riposo. Diventa interessante scoprire la risposta dei nostri panchinari buttati all’improvviso nella mischia. Chi si rivede quindi? Sia qualcuno reintegrato a fine mercato, che qualche volto finito nel dimenticatoio. E così si passa da Tomori ai redivivi Bartesaghi e Camarda.

Caro Milan, non è impossibile sfruttare gli spazi e sbloccare i risultati già nei primi tempi. Volere è potere. E poi, essere precisi in alcune zone del campo, premia.

Sorprende e allo stesso tempo non dispiace vedere titolari tre italiani nati a ridosso degli anni 2000. Allora abbiamo anche noi qualche giovane talento nostrano in grado di dire la sua!

Che serata da sogno per Cisse, il grande mattatore! Non finisce più di stupirci, calandosi nella parte come i veri attaccanti sanno fare. É il più giovane italiano a segnare una tripletta in Europa! Alpha gioca spensierato come un bambino al luna park! Sembra inarrestabile. Si fa trovare al posto giusto nel momento giusto. Ricorda un certo Pippo nell’essere così decisivo.

E non possiamo non notare l’intraprendenza di Hutchinson: iniziative interessanti le sue con scatti e dribbling.

Sarebbe stato ancora più bello se anche Camarda si fosse iscritto alla fiera dei gol. Deve ancora crescere e maturare il ragazzo… Diamogli tempo.

Chissà se adesso Amorim capirà che Bartesaghi è di un altro livello rispetto ad Estupinan!

E Ramos? Allora sa segnare anche con noi, non solo in nazionale. Questo ritorno al gol potrebbe dargli fiducia per il prosieguo.

Anche Jashari fa la sua bella figura: pressione, recuperi palla e tante giocate di classe. Protegge bene la difesa e il suo talento si apprezza. A casa di Mozart sale in cattedra a dirigere l’orchestra.

Prova di carattere e qualità da vero Milan! Avevamo nostalgia di serate così tranquille.

Guarda caso, con in campo una squadra giovane che corre, vediamo a tratti il gioco di Amorim.

C’e comunque il bocciato di turno a disturbare la bella prova dei compagni! Si tratta di Terraciano che stupisce per ingenuità e disattenzione. Il mister è consapevole dell’importanza di mantenere la porta inviolata. E fa bene ad arrabbiarsi per rossi stupidi che rischiano di costare caro!

Incredibile che siamo stati noi a risvegliare il blasone italiano in Europa.

Ora sotto con il campionato. Dobbiamo mettere il turbo anche lì! Stiamo vigili: arrivano gli orobici a San Siro.

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